Il Tè Verde Protegge i Denti

Il Tè Verde Protegge i Denti

Il Tè Verde Protegge i Denti

Il tè verde protegge i denti, questo è quanto emerge da diversi studi che hanno esaminato gli effetti che l’estratto di questa pianta ha sui denti. Abbiamo già parlato delle innumerevoli proprietà terapeutiche del tè verde in questo articolo. Ora diversi studi suggeriscono che il tè verdeprotegge i denti in diversi modi. I denti sensibili sono un problema piuttosto fastidioso.

Chi soffre di questo problema, ad esempio, trova meno piacevole il gusto di un buon gelato a causa dell’effetto doloroso che il freddo esercita sui denti sensibili.

La sensibilità dei denti si verifica in due casi:

  • Quando il rivestimento protettivo che ricopre i denti, chiamato smalto, si consuma
  • Quando lo strato che ricopre la radice dei denti, chiamato cemento, si riduce. In questo caso il tessuto osseo, chiamato dentina, perde la sua protezione e viene esposto.

Senza uno di questi strati protettivi o entrambi, sia il caldo che il freddo possono raggiungere i nervi all’interno del dente causando un forte dolore.

Normalmente i dentisti usano nano-idrossiapatite per tappare i tubi della dentina e per impedire che i liquidi ed il cibo raggiungano i nervi. Questo materiale però non dura a lungo e viene intaccato dagli acidi prodotti dai batteri che vivono in bocca.

Il Tè Verde Protegge i Denti: Lo Studio

ricercatori hanno deciso di combinare un estratto di tè verde chiamato EGCG con nano-idrossiapatite in particelle di silice. È stata ideata questa combinazione perché in studi precedenti, l’estratto di tè verde aveva dato buoni risultati in termini protettivi sulla salute dei denti.

Al termine degli esperimenti, dopo 96 ore di rilascio di EGCG, i ricercatori hanno constatato che l’estratto di tè verde aveva impedito la formazione di placca e l’erosione degli strati protettivi dei denti. Questa nuova scoperta, sebbene non produca ancora risultati definitivi, fa ben sperare per una futura applicazione nella soluzione del problema dei denti sensibili.

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Fonte: Il Tè Verde Protegge i Denti

Isole Eolie: a spasso tra fantasie e miti nell’arcipelago siciliano

Isole Eolie: a spasso tra fantasie e miti nell’arcipelago siciliano

Le Isole Eolie o Lipari costituiscono un meraviglioso arcipelago siciliano che appartiene alla Provincia di Messina. I loro colori, la loro particolare natura vulcanica ed i miti che le hanno delineate nel tempo le rendono isole affascinanti e visitate ogni anno da migliaia di turisti da tutto il mondo.

I NOMI DELLE ISOLE EOLIE

L’arcipelago siciliano conta sette isole principali e raggiungibili via nave, traghetto o aliscafo dai porti principali della Sicilia. Si tratta di isole vulcaniche emerse. Due di loro hanno ancora un vulcano all’attivo e proprio la magia di lava e lapilli è irresistibile per i viaggiatori che si avvicinano a questi atolli selvaggi e sulfurei. Le isole principali dell’arcipelago eolico sono: Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea. Ognuna di loro ha una storia. Esse sono state narrate nei poemi omerici e fanno parte della grande mitologia greco-romana che, sulla natura vulcanica di queste terre emerse, ha fatto viaggiare la fantasia, dando vita a miti senza tempo.

VULCANO, ISOLE EOLIE

Vulcano è ovviamente famosa per l’omonimo vulcano che poi ha dato il nome a tutti i simili del mondo. E’ proprio Vulcano a dominare la selvaggia isola. Raggiungerlo può essere impegnativo ma è uno spettacolo disarmante. Non lo è sicuramente per gli amanti del Trekking che adorano arrampicarsi per le sue cime. Una delle particolarità delle spiagge di Vulcano è che sono di sabbia nera.

STROMBOLI, ISOLE EOLIE

Il vulcano Stromboli è ancora attivo. Pensate che ogni ora ha luogo un’eruzione, ossia il vulcano emette lapilli, blocchi e cenere, regalando scenari unici. Per quanto riguarda il vulcano Stromboli, infatti, sono estremamente rari i periodi di inattività.

A Stromboli non circolano automobili ma solo veicoli elettrici a due ruote o biciclette. Se vorrete visitarla, dovrete noleggiare un mezzo nella zona principale dell’isola.

L’escursione al vulcano dura circa 3-4 ore (con 4 soste in media) ed è abbastanza faticosa a causa del dislivello di 900 metri. E’ assolutamente sconsigliata a chi soffre di cuore, asma o vertigini.

Assolutamente da non perdere, a Stromboli, Strombolicchio, una roccia in mezzo al mare, molto simile ad un Castello, con un faro sulla sommità. Per raggiungerlo, si debbono salire ben 200 gradini. Le spiagge da non perdere sono: Forgia Vecchia con la sabbia che dal vulcano arriva al mare e Ficogrande (di fine e preziosa sabbia nera).

LIPARI, ISOLE EOLIE

A Lipari si può visitare Marina Corte, luogo in cui provengono tutte le imbarcazioni dalla Sicilia oppure l’acropoli, a Sud-est dell’isola. Proprio a Sud dell’Isola è possibile visionare Vulcano dall’osservatorio vulcanologico. Il Castello di Lipari, poi, giganteggia a 50 metri di altezza.

FILICUDI, ISOLE EOLIE

Filicudi regala agli amanti del mare, un fondale cristallino e più incontaminato rispetto al resto delle isole Eolie. Ricca di baie ed insenature, la costa è perfetta per gli amanti dello Snorkeling. Da visitare, il villaggio neolitico di Capo Graziano. Le spiagge da consigliarvi sono: Capo Graziano (ampia con deliziose insenature) e Porto (una spiaggia di ciottoli con sabbia nera vulcanica).

PANAREA, ISOLE EOLIE

Panarea è l’isola più In e mondana delle sette. San Pietro costituisce il fulcro glamour delle Eolie e le molte discoteche la rendono meta ambita dai giovani che amano divertirsi. Si tratta dell’isola più antica a livello geologico, ma anche della più piccola delle isole Eolie.

La spiaggia di Calcara mostra le tracce della passata attività vulcanica dell’isola con le tipiche fumarole che spuntano dalle rocce. Le spiagge a Panarea sono pochissime e poco ampie ma regalano scorci suggestivi. E’ poi possibile fare gite in barca sugli atolli dell’isola. Cala Junco presenta delle naturali piscine calcaree mentre Cala degli Zimmari, a sud dell’isola, regala ai visitatori una sabbia rossa. Ad Ovest, potete visitare Cala Bianca, sede di resti vulcanici.

LE ISOLE EOLIE, TRA FANTASIA E MITI

Le isole Eolie vennero concretamente abitate molto dopo la stesura dei Poemi omerici, ossia dopo la fine del V millennio quando i siciliani raggiunsero le isole per sfruttare l’ossidiana. Tuttavia, la fantasia degli scrittori greci si è spinta al di là di ogni limite, dando vita a miti che hanno segnato queste terre emerse e che fanno parte della storia stessa delle isole Eolie.

Innanzitutto, è proprio il loro nome a far leggende. Le Isole Eolie sarebbero proprio state la dimora di Eolo, il Re dei venti il quale da qui prevedeva le variazioni metereologiche e custodiva i venti in delle otri. Di questo parla anche Omero. Ulisse, reduce dalla guerra di Troia, raggiunge le Eolie ed incontra il Dio del vento. Dopo aver ascoltato la sua triste storia, Eolo regala ad Ulisse un otre con tre venti.

L’Isola di Lipari, del resto, sarebbe stata fondata da Liparo, Re italico che fuggì dall’Italia e si rifugiò proprio sull’isola che poi prese il suo nome.

Si immaginò che Efesto forgiasse le armi proprio nel vulcano dell’omonima isola e di questo ci parla ancora una volta Omero, stavolta nell’Iliade. Egli, infatti, creò il famoso scudo di Achille.

Secondo la mitologia romana, del resto, Vulcano era proprio l’isola di residenza del Dio del fuoco, dal medesimo nome.

Fonte: Isole Eolie: a spasso tra fantasie e miti nell’arcipelago siciliano

Alimenti ricchi di fibre

Alimenti ricchi di fibre

Alimenti Ricchi di Fibre Alimentari

Prima di vedere quali sono gli alimenti ricchi di fibre, vediamo di spiegare in modo semplice cos’è la fibra alimentare. Le fibre sono una componente di origine vegetale molto importante per il buon funzionamento del corpo. Queste non vengono digerite dallo stomaco e dall’intestino, cosa che invece avviene in modo parziale nel colon.

Gli alimenti ricchi di fibre ci permettono di assumere quei 30-38 grammi che rappresentano il fabbisogno giornaliero per il buon funzionamento del corpo. Esistono due tipi di fibra, quella solubile e quella insolubile.

  • Fibra solubile: ha dimostrato di avere proprietà utili a ridurre il colesterolo LDL, la pressione sanguigna e quindi anche il rischio di malattie cardiache.
  • Fibra insolubile: aiuta a ridurre il rischio di diverticolosi.

Secondo recenti studi, le diete ad alto contenuto di alimenti ricchi di fibre hanno un effetto positivo sulla salute. Il loro consumo infatti è stato associato ad una riduzione dell’incidenza di diversi tipi di malattie. Grazie al fatto che questi componenti alimentari attraversano tutto il tratto intestinale senza essere digeriti, si hanno ulteriori benefici per la salute.

Le fibre alimentari infatti sono in grado di legarsi a sostanze mutagene e cancerogene e di facilitarne quindi l’espulsione tramite le feci. Questo meccanismo aiuta a prevenire diverse malattie, tra le quali anche i tumori. Inoltre rappresentano anche una fonte di nutrimento per i batteri buoni che promuovono la crescita della flora intestinale.

Gli alimenti ricchi di fibre hanno anche altre proprietà:

  • Aumentano il senso di sazietà aiutando a tenere sotto controllo il peso
  • Tengono sotto controllo la glicemia
  • Facilitano la regolarità intestinale
  • Equilibrano il pH intestinale

Altri studi scientifici suggeriscono che le fibre hanno effetti protettivi contro le malattie gastrointestinali, l’ulcera duodenale, le emorroidi, il reflusso gastroesofageo ed il diabete.

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Fonte: Alimenti ricchi di fibre

Isole Greche più belle, la mappa di Ulisse

Isole Greche più belle, la mappa di Ulisse

Sono ben 6000, delle quali solo 227 abitate. Sono le Isole Greche ed incantano, ogni anno, milioni di visitatori da tutto il mondo. Sono impresse nei Poemi Epici, nella storia e nel cuore di coloro che, pur abitandovi, non riescono a rescindere il rapporto simbiotico con queste terre ricche di storia e di magnifici scorci a picco sul mare.

LA MAPPA DELLE ISOLE GRECHE E LE PIU’ NOTE

Nel Mar Egeo si trovano: l’isola di Creta (la più grande e nota), le Cicladi (Mykonos, Santorini), le isole del Dodecaneso orientale (Rodi) e le Isole dell’Egeo orientale e settentrionale (Lesbo, Samo).

Troviamo ancora le Sporadi settentrionali (Sciato, Scopelo, Alonneso, Kyro, Kira Panagia, Peristera, Gioura, Skantzoura), le isole del Golfo Saronico e del Golfo Argolico (Salamina, Egira, Poro, Idra, Spetses, Angistri, Dokos).

Le isole Eonie, invece, comprendono Corfù, Cefalonia, Itaca e Zante, isole ricche di storia e citate nei grandi poemi omerici. A Sud del Peloponneso, troviamo anche Cerigo, Cervi e Cerigutto.

LE ISOLE GRECHE PIU’ BELLE

Risulta davvero arduo stilare una classifica delle isole greche più belle, in quanto spesso le più irraggiungibili sono anche le più affascinanti. Dovremo dunque tener conto della loro bellezza ma anche della loro praticità, ossia della possibilità di raggiungerle più o meno comodamente o via mare o via terra. Del resto, sono moltissime le isole sulle quali approdano le navi da crociera più maestose del mondo, permettendo attracchi diurni davvero indimenticabili.

Una delle isole spesso tappa delle crociere per le isole greche è , senza ombra di dubbio, Santorini. Avete presente le sue case bianche che si sviluppano in altezza e la sua roccia vulcanica? Resta una delle isole più affascinanti da visitare in coppia.

santorini

Altra tappa quasi obbligata per qualunque crociera è Mykonos, spesso anche tappa di giovani viveurs affezionati alla vita notturna che non manca nell’isola che mai dorme.

Corfù, invece, è l’isola perfetta per gli amanti delle lunghe spiagge e del birdwatching. Non mancate di visitare la meravigliosa spiaggia di Paleokastritsa.

L’Isola di Milos, invece, offre scenari calcarei e calette da dove scorgere il mare cristallino.

Avete presente la spiaggia del relitto a Zante? Si tratta di una spiaggia meravigliosa, incastonata tra due pareti rocciose altisonanti. Dall’alto impressionano le tonalità di blu del mare che lambisce questo tratto di spiaggia bianchissima. Si può raggiungere solo via mare, ma ne vale davvero la pena.

Rodi regala inaspettati intrecci storici: acropoli, palazzi medievali ed anfratti gotici vi terranno impegnati in giornate ricche di nozioni e di piacevole vento.

Paros è un’isola magica, che dona al visitatore magnifici scorci di casette bianche su di un mare quasi tropicale in quanto a bellezza.

Cefalonia impressiona il turista con i suoi laghi, la sua natura indomabile e quel vino da leccarsi i baffi che è impossibile non portare a casa al ritorno.

cefalonia

LE SPIAGGE PIU’ BELLE DELLE ISOLE GRECHE

Esistono dei veri e propri angoli di paradiso sulle ventose ed impervie isole greche.

Creta ci regala la laguna di Balos, una spiaggia bianca di rara bellezza non troppo facile da raggiungere.

A Lefkiada, nelle Isole eoniche, c’è la spiaggia di Egremmi, lunga, spaziosa e lambita da un mare invidiabile ed incredibilmente trasparente.

Ad Elafonìssi potreste scoprire la spiaggia di Simos, un lembo di sabbia con persino un angolino per nudisti, bagnata da un mare caraibico.

LE ISOLE GRECHE DI OMERO

Un viaggio in Grecia può significare anche un viaggio sulle orme di Omero, e, soprattutto, di Ulisse, il suo eroe che abbandonò Itaca per farvi ritorno solo 10 anni dopo sull’onda di terribili peripezie per mare.

Ovviamente la casa di Ulisse fu proprio Itaca, l’isola amata ed agognata sino al tanto atteso ritorno dieci anni più tardi.

La bellissima Creta viene citata nell’Odissea. Si narra infatti di come il re cretese si unì al Greci per sconfiggere Troia.

L’isola di Eolo (il Re dei venti) di cui narra Omero nell’Odissea non sarebbe altro che l’isola di Gramvousa con alte scogliere che proteggono il mare.

Omero avrebbe parlato anche di Corfù. Ulisse approdò nell’Isola dei Feaci quando Poseidone si infuriò perché Nessuno accecò il figlio Polifemo. Ecco, gli storici ritengono che quella non fu altro che Corfù.

L’Ogigia narrata nell’Odissea, infine, sarebbe Lipsi. Laggiù, Ulisse venne sedotto da Calipso che, con l’inganno, lo trattenne sette anni sull’isola.

Fonte: Isole Greche più belle, la mappa di Ulisse

Come organizzare una vacanza di lusso in Polinesia?

Come organizzare una vacanza di lusso in Polinesia?

Maggio è alle porte e senza ombra di dubbio molti di noi sono già alle prese con la meta vacanza 2018. Quando si organizza un viaggio in vista dell'estate il desiderio dei turisti è quello di poter vivere una settimana di relax assoluto, preferibilmente lontani da quello che sono le concezioni del mondo conosciuto e quindi concedendosi una vacanza di lusso. La meta di oggi scelta per voi è la Polinesia.

Quando è possibile andare in vacanza in Polinesia?

Come abbiamo accennato all'inizio del nostro articolo la Polinesia senza ombra di dubbio una delle mete più ambite di sempre. Questa è una delle regioni divisa tra Oceania, la Nuova Zelanda, l’Isola di Pasqua e le Hawaii dove il tempo è quasi sempre perfetto, tra sole e tanto mare. Non a caso sono in aumento i turisti che soprattutto durante l'inverno decidono di organizzare la propria vacanza in queste belle isole tropicali. In molti però si chiedono quando effettivamente sia possibile organizzare una vacanza in Polinesia; tenete in mente che non esiste una vera e propria risposta ma semplicemente è preferibile organizzare una vacanza in Polinesia tra l'inverno e la primavera, la ragione di quanto detto è davvero semplicissima dato che i turisti tipo che arrivano in questa parte del mondo nelle due stagioni indicate solitamente lo fanno per scappare via dall'inverno struggente. Inoltre tenete conto che il viaggio di lusso in Polinesia è un qualcosa di accessibile a tutti, se organizzato nel migliore dei modi. Per realizzare quanto vi abbiamo appena detto la cosa necessaria e quella di rivolgersi a delle agenzie di viaggio, esperta nel settore, come la Travel design.

Vacanze di lusso in Polinesia

Vi siete chiesti come mai la Polinesia è una delle mete più ambite dal turista tipo? In queste ultime settimane abbiamo avuto modo di vedere alcuni dei personaggi noti come Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo alle prese con le vacanze in questi Paradisi tropicali. Come abbiamo detto all'inizio dell’articolo, il motivo per cui vengono scelte mete determinate come quelle della Polinesia è molto semplice. Alla base di tutto c'è la voglia di scappare da quella che è la routine invernale di ognuno di noi, freddo compreso, e concedersi almeno una settimana in questi Paradisi dove gli hotel sono allestiti con piccoli cottage completi di ogni comfort, con il proprio accesso in mare. Almeno una volta nella vita avrete la sensazione di vivere all'interno di uno di quei film che abitualmente guardate in televisione. Cosa stai aspettando a prenotare la vacanza in uno dei posti più belli del mondo?

Cetriolo: Proprietà e Benefici

Cetriolo: Proprietà e Benefici

Il cetriolo, la cui pianta ha come nome scientifico Cucumis Sativus, possiede molte buone proprietà ed appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee. 

Il cetriolo cresce generalmente in paesi con clima caldo o temperato ma è originario probabilmente dell’ Himalaya. È proprio in questa regione che si hanno notizie delle prime coltivazioni di questo ortaggio.

Il cetriolo si presenta con una forma allungata, e può arrivare a misurare fino a 30 cm. La buccia è di colore verde scuro ricoperta da piccole protuberanze, mentre la polpa è di colore verde chiaro con all’interno i semi bianchi.

Dal punto di vista botanico il cetriolo è in realtà un frutto che è strettamente legato al melone. Malgrado questo la maggior parte della gente continua a considerarli vegetali come pomodori e zucchine.

Le varietà più diffuse in Italia sono il Parigino, il Verde Lungo d’Italia, il Marketer ed il Mezzo Lungo Bianco. Le regioni in cui viene maggiormente prodotto il cetriolosono invece il Lazio, il Veneto e la Puglia.

Calorie    

100 grammi di polpa di cetriolo hanno una resa calorica di sole 15 kcal.

Cetriolo: Proprietà e Benefici

Proprietà Depurative  

Il cetriolo è molto ricco d’acqua e per questo motivo possiede proprietàdepurative e rinfrescanti in grado di apportare benefici ai reni.

Ricetta Depurativa

Questi gli ingredienti per 4 persone:

  • 1 cetriolo sbucciato
  • 1 avocado pelato
  • Un cucchiaio di cipolla tritata
  • 1 cucchiaio di limone
  • 1 cucchiaino scarso di sale
  • Un cucchiaino scarso di peperoncino rosso piccante
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • Un pizzico di pepe
  • 1 tazza d’acqua

Procedimento

In un frullatore mettete la cipolla, il cetriolo, l’avocado, l’olio, il succo di limone, l’aceto e l’acqua. Frullate il tutto ad alta velocità fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere il sale, il peperoncino ed il pepe e mescolare. 

Potete servire aggiungendo dei cubetti freschi di cetriolo.

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Fonte: Cetriolo: Proprietà e Benefici

Esiste il Paradiso degli animali domestici?

Esiste il Paradiso degli animali domestici?

Una domanda fatidica e che inevitabilmente tutti si pongono, credenti e no, è: cosa c’è al di là della morte corporale? Cosa c’è dopo la morte? Esiste l’anima? Dove va a finire? Le religioni hanno risposto con varie teorie escatologiche e con la visione di un al di là – nella migliore delle ipotesi “paradisiaca” – in cui dolore e sofferenza sono annullati, si vive nella gioia e nell’amore eterno, ritrovando le emozioni e gli affetti più cari; negli “affetti” sono inclusi anche gli animali con cui abbiamo vissuto e condiviso tanti anni della nostra vita? Esiste un paradiso anche per gli animali? Quando un animale muore siamo sempre presi dall’attendere alle cose pratiche – dalla cremazione al trasporto dell’animale in un luogo di sepoltura o “smaltimento” (i cui argomenti puoi approfondire su Funeraliroma.it) – e relative spese per i servizi cimiteriali. Ma nell’elaborazione del lutto – perché tale è la perdita di un animale da compagnia – vi si include anche il pensare il proprio animale in una dimensione nella quale ritrovarlo alla nostra stessa morte, insieme agli altri affetti. La religione di stato in Italia è il Cattolicesimo, cosa prevede dunque la nostra religione a riguardo?

Gli animali vanno in Paradiso?

Il “credo” cristiano-cattolico non si sofferma sulla descrizione di un al di là, vero e proprio. L’esegesi biblica conduce alla deduzione che Dio ha fatto il Creato con tutte le sue creature, definendole cosa buona e giusta, e che ha posto l’uomo gerarchicamente al di sopra degli altri animali per custodirli, proteggerli e rispettarli. La “signoria” dell’uomo sugli altri esseri viventi non è però assoluta, poiché esige il rispetto di tutta la creazione. In questi termini, uomini e animali convivono sulla terra così come nel progetto di “salvezza finale”; come spiega San Paolo, la sorte dell’universo è legata all’uomo, quando alla fine dei tempi tutto sarà liberato dalla schiavitù e dalla caducità compresa la morte, quando si manifesterà la Gloria di Cristo nella condivisione di un mondo nuovo senza corruzione del corpo e dello spirito. Nel rapporto tra uomini e creazione – ivi inclusi gli animali – il Catechismo Cattolico (2415 – 2418) , però, stabilisce il primato dell’uomo nei termini seguenti: gli animali si devono amare, ma non possono diventare oggetto di un affetto superiore o sostitutivo rispetto a quello dovuto alle altre persone, pertanto non sarebbe corretto spendere per gli animali cifre esorbitanti o affetto spropositato che potrebbero essere destinati ad alleviare la povertà e la miseria umane.

All’interno della Chiesa ufficiale, le posizioni possono essere discordanti tra teologi, escatologi e gli stessi Papi. Per esempio, Papa Francesco citando, appunto l’Apostolo Paolo, ha affermato in un’udienza generale del 2014 che “un giorno rivedremo i nostri animali nell’eternità di Cristo. È  bello pensare così, dà forza all'anima”.  Allo stesso modo San Giovanni Paolo II aveva parlato di soffio divino anche negli animali oltre che negli esseri umani; mentre il papa emerito Benedetto XVI – mantenendo una linea più tradizionale – ribadisce che mentre per le altre creature che non sono destinate all’eternità, la morte è la fine dell’esistenza sulla terra, per l’uomo segnato dal peccato si rischia la perdizione eterna se il Dio creatore non tende la sua mano.

La leggenda del Ponte dell’Arcobaleno

Un’antica e bella leggenda tramandata dalle tribù di indiani d’America parla del Ponte dell’Arcobaleno. È una visione che da sollievo a tutte le persone che hanno perso un animale di affezione a cui sono particolarmente legati: dopo la morte, gli animali si ritrovano tutti in un grande prato dove vivono felici e spensierati, dove non manca mai il cibo, l’acqua e il sole per riscaldarsi. Nel loro continuo divertimento, accade ogni tanto che all’improvviso per uno di loro, i sensi si acuiscono, gli occhi splendono, il corpo è in tensione e in cima ad una collina scorgono una figura alla quale corrono incontro con grande velocità perché in essa riconoscono il loro amico umano speciale. I due si incontrano in un abbraccio di gioia e insieme fiduciosi attraversano il Ponte dell’Arcobaleno per vivere sempre insieme. Eh sì, il Paradiso degli animali e degli uomini esiste …

Dieta del gruppo sanguigno: Gli alimenti da evitare

Dieta del gruppo sanguigno: Gli alimenti da evitare

La dieta del gruppo sanguigno ha raggiunto estrema popolarità negli ultimi anni, grazie ai libri del Dott. Mozzi che, riprendendo gli studi di Peter D’Adamo, ha coniato la dieta più adatta allo stile di vita di tutti i soggetti appartenenti ad uno stesso gruppo sanguigno e la sua teoria può davvero sorprendere.

L’Emodieta è una dieta che parte da un presupposto basilare e che è giusto ricordare: noi siamo ciò che mangiamo. In effetti, secondo il nuovo stile di vita suggerito, in primis, da Peter D’Adamo, ogni individuo, appartenente ad un determinato gruppo sanguigno, ha delle caratteristiche genetiche che determinano l’intolleranza a certi tipi di alimenti. Ciò prescinde, come si può ben capire, una correlazione, ovviamente anche acclarata dalla scienza, tra i nutrienti che assumiamo ed il sistema immunitario. Questo significa che evitando determinati alimenti, ben definiti per ogni gruppo sanguigno, ne guadagneremmo in salute e, probabilmente, saremmo esenti da alcune patologie, più comuni tra chi, invece, assume quei cibi sconsigliati proprio dal regime alimentare in questione.

In effetti, la dieta del gruppo sanguigno è un regime alimentare, uno stile di vita alimentare da apprendere e far proprio, diciamo, per tutta la vita. I giovamenti saranno immediati perché lo studio dei gruppi sanguigni e delle correlazioni tra nutrienti assunti, risposta del sistema immunitario e genetica ha dato risultati straordinari e certi sui quali riflettere.

L’Emodieta suggerisce elementi da assumere lecitamente ed argomenti aboliti dalla dieta in base ai gruppi sanguigni principali: 0,A,B ed AB. Le “regole” sono le stesse sia per gli Rh negativo sia per gli Rh positivo. Gli studi condotti si basano, altresì, sull’analisi storica dei gruppi sanguigni oltre che sulla loro geolocalizzazione, ed i risultati sono davvero interessanti.

La dieta del gruppo sanguigno per il gruppo 0

Il gruppo 0 è quello ancestrale. Avete mai sentito parlare di Paleodieta? Posto che esso era già presente nella Preistoria, questo gruppo individua soggetti robusti ed anche la dieta perfetta per questo gruppo sanguigno. Bisognerà cibarsi quindi di tutti i prodotti naturali e di cacciagione dei quali disponevano i nostri Avi preistorici. Largo, quindi, alla carne rossa. Gli appartenenti al gruppo sanguigno 0 sono spesso intolleranti al glutine, dunque bisognerebbe evitare il consumo di cereali e carboidrati oltre che di latticini, spesso ritenuti indigesti dai soggetti del gruppo 0. Via libera a carne, pesce e proteine.

La dieta del gruppo sanguigno A

Il gruppo sanguigno A ha fatto la sua comparsa nel Neolitico. Ragion per cui la dieta di base sarà quella incentrata sugli ortaggi da coltivazione. Si tratta di soggetti inclini ad ammalarsi, con un sistema immunitario fragile. Per tale ragione, si consiglia loro una dieta totalmente vegetariana, che escluda categoricamente latte e derivati, carni rosse ed insaccati. Il rischio è legato all’insorgenza di neoplasie.

La dieta del gruppo sanguigno B

Si tratta del gruppo sanguigno che apparteneva ai pastori nomadi di ben 15.000 anni fa. In questo caso, i prodotti caseari freschi sono ben tollerati dagli organismi con gruppo sanguigno B. Sono invece da escludere dalla dieta: mais, grano, frumento, lenticchie, arachidi, sesamo. I soggetti con gruppo sanguigno B possono inserire nella loro dieta carne, verdure stagionali, pesce e uova.

La dieta del gruppo sanguigno AB

Si tratta del gruppo sanguigno di più recente comparsa ed anche del più raro. Pensate che solo il 2.5 % della popolazione appartiene ad esso. Essendo giovanissimo, è anche il meno studiato e dunque risulta il più complesso sotto molteplici punti di vista. Stilare dunque una lista dei cibi benefici e di quelli nocivi per questo gruppo sanguigno non dev’esser stato facile. Tuttavia, i cibi assolutamente consigliati dovrebbero essere: pomodori, pesce, uova, legumi, ortaggi, ananas e tofu. Assolutamente banditi dalla tavola, invece questi alimenti: pollo, carni rosse, grano, fagioli e mais.

E tu, a quale gruppo sanguigno appartieni?

Fonte: Dieta del gruppo sanguigno: Gli alimenti da evitare

Le proprietà curative della frutta esotica. Le conoscevi?

Le proprietà curative della frutta esotica. Le conoscevi?

La frutta esotica, che spesso arriva sulle nostre tavole, ha un costo elevato e non è a chilometro zero. Fa molti chilometri per riempire il cestino della frutta, magari assieme a mele o pere, e non a caso. Nonostante non si tratti proprio di costi esigui, i frutti esotici hanno il loro fascino. Colorano i piatti, rendono fresche le pietanze, sono perfetti per i cocktail e perfino per le guarnizioni.

Le proprietà naturali della frutta esotica più nota

La frutta vanta notevoli proprietà e ciò non cambia per i frutti esotici. Alcuni frutti, tra i più noti, possono essere davvero un toccasana per la nostra salute ed, anche se non possiamo cibarcene quotidianamente, dobbiamo almeno sapere con chi abbiamo a che fare.

L’avocado non è sicuramente un frutto valido per una dieta ipocalorica. “Vanta”, infatti, ben 200 calorie per 100 grammi di prodotto. Tuttavia, ha tantissime proprietà. Molti non lo gradiscono poiché è quasi insapore. Ma l’avete mai provato con un pizzico di sale ed olio? Inoltre, ha davvero poteri magici. E’ un contenitore incredibile di vitamine: A, B1, B2, D,E,K,H,PP. Dovreste ricorrere al suo aiuto, se avete una digestione lenta o se avete un’infezione in corso. L’avocado è infatti un potenziale antibiotico ed antivermifugo. Va servito fresco.

Chi non ha mai assaggiato un buon mango in vita sua? Esso è ricchissimo di Vitamina c, proprio come il kiwi, ed è indicato in caso di irregolarità intestinale, in quanto potente lassativo. Non conservatelo in frigo.

La papaia, al contrario dell’avocado, è ipocalorica e dunque può essere inserita in una dieta mediterranea. Nei paesi tropicali la usano in caso di vari malesseri che potrebbero essere causati da infezioni, in quanto antibatterica.

Il dattero proviene da Israele. Dolce e gustoso, lo troviamo spesso sulle nostre tavole durante il periodo natalizio. Può sostituire le prugne come lassativo naturale, essendo ricco, anch’esso, di fibre utili alla regolarità intestinale.

Conoscete la Feijoa? Proviene dall’America latina ed è un frutto davvero prezioso per la salute. Un vero e proprio alleato contro le malattie. Innanzitutto, preverrebbe i problemi tiroidei; inoltre, aiuterebbe la regolarità intestinale ed avrebbe altresì un’azione antifungina. Oltre a ciò, essendo ricca di acido folico, potrebbe essere utile in gravidanza.

L’ananas è forse uno dei frutti esotici più apprezzati e consumati in Europa. Colorata e scenica, è un vero e proprio anti-cellulite e brucia-grassi. Le donne infatti amano moltissimo consumarla ed ovviare cosi ai fastidiosi inestetismi cutanei. Inoltre, è ricca di vitamina C, dunque aumenta le difese immunitarie e combatte i batteri.

I frutti esotici meno conosciuti e le loro proprietà mediche

Alcuni frutti esotici sono rari quanto affascinanti.

La Cherimoya proviene dall’America del sud. Ricca di vitamina C contrasta l’influenza ed è perfetta nel periodo invernale. Inoltre, è in grado di migliorare i processi digestivi.

Il Guava è prezioso in Messico. Sarebbe infatti denominato anche frutto del cuore, in quanto in grado di prevenire le malattie cardiache.

Il frutto della passione è conosciuto soprattutto per le sue proprietà afrodisiache, eppure è anche un potente antiossidante, oltre che un buon lassativo.

La pitahaya è originaria del Messico ed è indicata in ogni tipo di dieta. Disseta in estate e rinfresca.

Il tamarindo è conosciuto anche in Africa. Anch’esso può fungere da valido lassativo, ma protegge anche la mucosa dello stomaco.

I frutti esotici in Sicilia

Da qualche anno a questa parte, i siciliani hanno conosciuto un business incredibile, quello legato alla coltivazione di frutta esotica. Grazie al loro clima secco, sono riusciti ad investire ettari di terreno, e non solo nel ragusano, per questo tipo di coltivazioni. Tra le tante, le più fiorenti sono quelle di feijioa, avocado ed anona. Se, dunque, voleste acquistare a chilometro zero dell’ottima frutta esotica potete scegliere i mercati di frutta siciliani. Pensate che qui un kg di frutta esotica si paga solo 2 euro. Incredibile, non è vero?

Fonte: Le proprietà curative della frutta esotica. Le conoscevi?

Moda e nero, quando si usa questo colore?

Moda e nero, quando si usa questo colore?

Da sempre la moda il nero hanno cercato di alleggerire tutto, comprese le tradizioni. Care lettrici oggi però abbiamo un voglia di venirvi incontro e spiegargli quali sono le azioni necessarie in cui il nero Non può essere sostituito con nessun altro colore… Purtroppo sì avete letto benissimo, ci sono delle occasioni in cui il nero è assolutamente necessario anche quando non viene ufficialmente richiesto.

Perché si usa il nero ai funerali?

Cominciamo con la situazione per eccellenza in cui viene richiesto il nero come colore per i vostri abiti, purtroppo facciamo riferimento ai funerali. In casi come questo l'utilizzo del colore non appartiene al mondo della moda, ma bensì ha delle tradizioni per specifiche (tenete sempre bene a mente che ogni tipo di curiosità può essere soddisfatta nei siti web delle onoranze funebri, come quella della Cattolica San Lorenzo clicca qui). L'unico aspetto positivo è che vari stilisti hanno cercato di andare incontro alle donne nell'arco dei secoli, affinando gli outfit e alleggerendo l'impulso realizzati colore nero. Ma vi siete mai chiesti Perché si usa il nero ai funerali?

Risposta a questa domanda è davvero molto semplice. Innanzitutto c'è da chiarire che l'utilizzo del colore nero nei funerali non è una tradizione nata con il cristianesimo, Ma pensi in epoca romana e poi trasmessa man mano… il motivo per cui viene utilizzato è davvero molto semplice, il nero è diventato il colore del livido perché rappresenta l'assenza di luce, ovvero l'oscurità e quindi la morte.

Il nero si utilizza gli incontri col papa?

Ci rendiamo conto che l'ipotesi che molti di noi possono incontrare il papà in modo diretto è molto bassa, ma in questi casi pare che bisogna vestirsi di nero. Ovviamente ora ragionamento che va in netta contrapposizione con quello che abbiamo detto prima, dato che il papa per i cristiani rappresenta in collegamento diretto con la sfera di Cristo, quindi armoniosità, colore, luce…

Ma se un giorno dovresti incontrare il papà il consiglio è quello di vestirsi di nero, Ma perché? Se quando li abbiamo detto sembra un po' assurdo, ricordatevi che Melania Trump per Il papà ha indossato un tagliaerba, realizzato con pizzo, con tanto di velo sui capelli. Iniziamo subito con lo spiegare che il Vaticano non ha previsto un protocollo specifico per il colore da utilizzare, In molti casi si sceglie il nero in quanto considerato più elegante e più indicato per le udienze col papà. L'unica cosa che impone il protocollo del Vaticano Per quanto riguarda gli abiti femminili prevede che questi siano accollati, lunghi fin sotto il ginocchio e con le maniche lunghe oltre che di bello sulla testa come ha fatto Melania Trump che cerca di essere sempre impeccabile, attenta alle previsioni e ovviamente a look.