Dormire Più a Lungo Porta ad Una Dieta Più Sana

Dormire Più a Lungo Porta ad Una Dieta Più Sana

Dormire Più a Lungo Riduce la Voglia di Zucchero

Lo sapevi che dormire più a lungo porta a consumare meno zuccheri e ti permette di avere una dieta più sana? Questo è quanto è emerso da uno studio del 2018 condotto in Inghilterra dal King’s College London.

Secondo le più recenti statistiche, più di un terzo degli adulti in Inghilterra non dorme abbastanza. I dati hanno mostrato che queste persone dormono meno di 6 ore a notte, contro le 7-9 raccomandate.

La perdita delle ore di sonno, secondo uno studio pubblicato sull’ American Journal of Clinical Nutrition, è causato anche da varie condizioni di salute come l’obesità, il diabete, le malattie cardiache e l’ictus.

Partendo da questi dati, i ricercatori si sono chiesti se gli adulti avrebbero potuto beneficiare di alcuni consigli per dormire più a lungo. Allo stesso tempo si è deciso di esaminare gli effetti che il dormire più a lungo può avere sull’assunzione giornaliera di cibo.

Dormire più a Lungo: Lo Studio

Lo studio ha coinvolto due gruppi composti da 21 persone ciascuno. Il primo gruppo ha ricevuto alcuni consigli su come dormire più a lungo, con l’obiettivo di incrementare la durata del sonno fino ad 1,5 ore a notte.

Il secondo gruppo invece non ha ricevuto nessun consiglio su come aumentare la durata del sonno e per questo motivo è stato considerato il gruppo di controllo.

Il primo gruppo ha ricevuto una serie di consigli personalizzati in base al loro stile di vita. Tra questi consigli c’era un’indicazione dell’ora in cui andare a letto, evitaredi bere caffeina prima di coricarsi e non andare a letto troppo sazi o affamati.

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Fonte: Dormire Più a Lungo Porta ad Una Dieta Più Sana

Carciofo: Proprietà e Benefici

Carciofo: Proprietà e Benefici

Il carciofo, nome botanico Cynara scolymus è una pianta dalle particolari proprietà appartenente alla famiglia delle Asteraceae. La pianta è di origine mediterranea, ha un fusto robusto e ramificato. è può raggiungere un metro e venti centimetri in altezza.

Il carciofo viene raccolto da ottobre a giugno e molte specie fioriscono più volte durante l’anno.

In Italia è molto diffuso, soprattutto nell’area mediterranea. Le coltivazioni più estese si trovano in Liguria, Toscana, Sardegna, Lazio e Puglia. Il nostro paese, attualmente, è il maggior produttore a livello mondiale di carciofi. Sul mercato esistono diverse qualità di carciofi, tondeggianti o allungati, con spine o senza, in diverse tonalità di verde e con sfumature violacee. Le varietà di carciofo coltivate nel mondo sono circa 90.

Estratto di Carciofo

L’estratto contiene polifenoli, i principali sono l’acido clorogenico, la cinarina, l’inulia e la luteolina.

  • Luteolina: è un potente antiossidante che, secondo vati studi, aiuta a prevenire l’infiammazione ed i tumori.
  • Cinarina: un altro antiossidante che stimola la produzione di bile, aiuta l’intestino a digerire i grassi e ad assorbire le vitamine.
  • Inulina: è un prebiotico, ovvero può aumentare la quantità di microrganismi benefici nell’intestino.
  • Acido clorogenico: è un antiossidante che aiuta a formare legami con composti tossici ed ha quindi proprietà disintossicanti.

Calorie 

Ogni 100 grammi di parte edibile si ha un apporto calorico pari a 50 kcal.

Carciofo: Proprietà e Benefici

Ricco di Antiossidanti

Questo ortaggio ha un alto potere antiossidante e compare al n° 15 nella lista ORAC (Capacita di assorbimento dei radicali dell’ossigeno). Questa misurazionemette alla prova la capacità che una pianta ha nell’assorbire i radicali liberi.

Tra tutte le verdure i carciofi hanno il più alto livello di antiossidanti. Secondo l’USDA (U.S. Department of Agriculture) su 1.000 diversi tipi di cibi vegetali i carciofi sono al  posto per contenuto di antiossidanti.

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Fonte: Carciofo: Proprietà e Benefici

La processionaria è pericolosa? Si, soprattutto per i cani

La processionaria è pericolosa? Si, soprattutto per i cani

La processionaria sembrerebbe un simpatico millepiedi peloso. Ma l’apparenza inganna. Si tratta infatti di un bruco molto pericoloso, soprattutto per cani e bambini.

In questa stagione, con l’arrivo del primo caldo, si può incontrare un insetto che rappresenta un pericolo mortale per i cani, la processionaria. Si tratta di un bruco peloso che si sposta in fila con altri esemplari, da qui il nome di processionaria, il cui nome scientifico è Thaumatopoea. E’ un insetto dell’ordine dei lepidotteri di cui il bruco è solo lo stadio larvale. In età adulta è una farfalla di colore grigio, con corpo tozzo e peloso. In questo periodo dell’anno – metà marzo – le processionarie sono allo stato larvale, cioè si presentano come li vediamo: bruchi.

Perchè la processionaria è pericolosa?

Come ogni creatura, anche la processionaria ha un’arma di difesa, i suoi peli urticanti. Questi migliaia di microscopici peli uncinati e urticanti se entrano in contatto con pelle e mucose, causano rilascio di istamina, la sostanza che viene rilasciata quando si hanno reazioni allergiche.

Per chi è perciolosa la processionaria?

La processionaria è molto pericolosa per gli animali domestici come cani e gatti, che possono rischiare anche la vita. Non è letale per l’uomo, al quale può provocare grandi fastidi, soprattutto nei bambini.

Processionaria cane

Tra cani e gatti, i soggetti che hanno più probabilità di entrare in contatto con la processionaria sono sicuramente i cani. Questi, incuriositi dal bruco, si avvicinano col naso per odorarli o per giocarci ed entrano in contatto con i peli urticanti. Qual’è il rischio? Dipende dalla quantità di peli che entra in contatto col cane e dalla zona che riceve lo strofinamento. Alcuni cani riportano lesioni gravissime, altri arrivano perfino a perdere la vita.

Il rischio maggiore è quando i cani mettono in bocca, io peggio, ingoiano la processionaria. A molti cani è stata asportata parte della lingua, ma se il bruco viene deglutito il problema può essere molto grave, arrivando anche a causarne il decesso. I tessuti del cane che entrano in contatto con i peli della processionaria vengono distrutti, innescando pericolosi processi di necrosi.

Processionarie cani: I sintomi

Il primo sintomo da contatto con i peli urticanti della processionaria è la salivazione intensa e improvvisa con infiammazione in bocca. Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del soggetto, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

Cosa fare se il cane entra in contatto con una processionaria

Se il contatto avviene solo con il naso o la lingua del cane, si deve immediatamente procedere – indossando dei guanti in lattice – a lavare e risciacquare la zona interessata con acqua e bicarbonato, per poi contattare il veterinario per una visita d’urgenza.

Cosa fare se un umano adulto entra in cotnatto con una procesionaria

Il contatto dei peli del bruco provoca nell’uomo degli eritemi che possono essere facilmente curati dal medico di famiglia. Se è un adulto ad essere entrato in contatto con una processionaria, quello che dobbiamo fare è lavare immediatamente la parte del corpo che è entrata in contatto.

Cosa fare se un bambino entra in contatto con una processionaria

processionaria-bambino

Se invece è un bambino, meglio recarsi al pronto soccorso. Dal punto di vista cutaneo, se compare solo un po’ di rossore sulla pelle, basta applicare una crema emolliente con effetto antinfiammatorio e tagliare le unghie per evitare che, grattandosi, il bambino si faccia delle ferite e si infetti. In caso di reazione più importante o di peggioramento, saranno i medici del pronto soccorso a suggerire la cura adatta.

Come evitare la processionaria?

Con i cani c’è poco da fare, possiamo però insegnare ai bambini a riconoscerla, affinché la possano evitare. Meglio controllare bene la zona, prima di farli giocare. Lo stesso, prima di portare a passeggio il cane.

Dove è possibile incontrare la processionaria

Durante gite in campagna, tra i boschi, e pinete. Il maggiore rischio si riscontra a nord, dato che la processionaria non ama i climi umidi ma predilige quelli caldi. Questo è il motivo per cui infesta pinete e boschi di quercia durante la primavera. Non disdegnano neppure faggi, castagni e betulle.

Fonte: La processionaria è pericolosa? Si, soprattutto per i cani

Fragole: Proprietà e Benefici

Fragole: Proprietà e Benefici

La pianta delle fragole, il cui nome scientifico è Fragaria vesca, appartiene alla grande famiglia delle Rosacee. Ha origini molto antiche. Il suo nome deriva da un termine latino che fa riferimento alla sua fragranza.

Una rara proprietà delle fragole è quella di avere, a differenza degli altri frutti, i semi situati sulla superficie esterna e non interna.

Contrariamente a quanto si crede, le fragole non sono dei veri e propri frutti. In realtà non sono altro che una parte (ricettacolo) ingrossata dell’infiorescenza.

Attualmente le fragole che si trovano sul mercato sono molto grandi e succose. Il loro gusto però non ha niente a che fare con quelle coltivate naturalmente nel proprio orto. Per non parlare del gusto più delicato delle più piccole, comunemente chiamate fragole di bosco. Queste ancora oggi crescono spontaneamente in vari boschi d’Italia.

Calorie  

100 grammi di fragole hanno un apporto calorico pari a 32 kcal.

Fragole: Proprietà e Benefici

Il loro consumo, secondo diversi studi, è stato associato con un minor rischio di sviluppare malattie croniche.

Radicali Liberi

Grazie alla presenza di sostanze antiossidanti le fragole aiutano a combattere i tanto temuti radicali liberi. Allo stesso tempo rallentano il naturale processo di invecchiamento delle cellule del nostro organismo.

Benefici Cardiovascolari

Molti dei fitonutrienti presenti nelle fragole non solo hanno proprietà antiossidantima sono anche ottimi antinfiammatori. Gli studi hanno dimostrato che questi composti lavorano in modo sinergico per apportare benefici al sistema cardiovascolare.

La loro attività riduce l’ossidazione dei grassi nelle membrane cellulari. Diminuisce inoltre la percentuale di colesterolo cattivo LDL nel sangue e riduce l’attività dell’angiotensina.

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Fonte: Fragole: Proprietà e Benefici