Olio e condimenti tra cultura e cucina

Olio e condimenti tra cultura e cucina
Scritto da Giuseppe Capano il Ritorna anche quest’anno a Milano il bellissimo appuntamento con il mondo affascinante dell’olio che mi vede coinvolto attivamente fin dalla prima edizione nell’ormai lontano 2012 su un progetto che ha poi avuto molteplici diramazioni culturali.
La settima edizione di Olio Officina Festival è in programma dal’1 al 3 febbraio 2018 sempre nelle sale dello storico Palazzo delle Stelline nel centro della città di Milano, un luogo accogliente e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Il sottotitolo del festival, Condimenti per il palato & per la mente, chiarisce meglio la sua missione: puntare all’affermazione di una solida cultura dell’olio, nonché dell’aceto e di ogni altro condimento, oltre alla valorizzazione di una sana e corretta dieta alimentare intesa quale presidio di medicina preventiva e fonte di benessere.
In pratica una riformulazione dell’abituale approccio con i grassi, e, più in generale, con i condimenti in cucina che ricordo sono l’anima di gran parte delle ricette e dei piatti.
Ma la particolarità di questo festival è il vedere mescolati aspetti strettamente pratici di chi ha a che fare con la cucina, di chi si occupa di analisi e ricerca tecnica professionale, di chi produce e vende, di chi con i condimenti fa alta cultura a 360 gradi.
Il tema portante di questa edizione è “Io sono un albero” da cui si deduce come massima attenzione sarà data agli olivi insieme a tanti altri temi estremamente interessanti e qualificanti.
Tra questi si inserisce anche la mia presenza e il mio intervento di sabato 3 febbraio in mattinata per 2 distinte occasioni di confronto.
Nella prima alle ore 10.15 racconterò brevemente le mie riflessioni sul tema “Cosa succede quando l’olio incontra il cibo?” partendo dai temi affrontati in un mio amato libro scritto insieme a Luigi Caricato, ideatore del festival, “ Olio: crudo e cotto”.
Libro che se volete potete trovare comodamente a disposizione per l’acquisto nel sito dell’editore, con invio gratuito a casa, a questo indirizzo.
Dunque primo appuntamento con l’importanza di conoscere i profili sensoriali degli extra vergini prima di utilizzare l’olio in cucina, a crudo e in cottura.
Più tardi invece alle ore 12.30 in occasione di uno speciale collegamento con la Spagna parteciperò a un confronto sul tema “Dal panel test degli oli al panel test per approntare un codice degli abbinamenti”.
Un tentativo a più voci per andare oltre l’assaggio degli oli fine a se stesso, pensando all’olio extra vergine di oliva applicato ai vari alimenti.
Se sabato siete a Milano pensateci a fare un salto, potremmo anche scambiare due chiacchiere personalmente!!!

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Tags: festival, food festival, olio e salute, olio extravergine d’oliva, olio in cucina
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Fonte: Olio e condimenti tra cultura e cucina

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

La zuppa di legumi è un primo piatto nutriente e sano, una minestra da gustare calda nelle rigide giornate invernali, o tiepida durante tutto l’anno e da consumare anche come piatto unico, accompagnato magari da croccanti crostini di pane. La zuppa di legumi si prepara con fagioli di diverse tipologie come borlotti, all’occhio, cannellini, neri, oltre a piselli, lenticchie verdi e rosse, ceci, fave, ed è solitamente arricchita con verdure e, in molti casi, anche con cereali, soprattutto orzo perlato e farro. La cottura può avvenire sia nel brodo vegetale che con l’acqua, potete poi aggiungere spezie, erbe aromatiche, formaggio e anche pancetta, se volete rendere la vostra zuppa di legumi ancora più gustosa. Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato un legumi misti secchi, che spesso troverete in vendita con all’interno anche orzo o altri cereali. Ma ecco come procedere con la preparazione.

Come preparare la zuppa di legumi.

Mettete i legumi in ammollo in acqua fredda la sera prima. Al mattino preparate il brodo vegetale, sciacquate i legumi sotto acqua corrente, scolateli bene e metteteli da parte. Nel frattempo preparate un trito con aglio, cipolla, carota e sedano e fate soffriggere con due cucchiai di olio.(1) Dopo 5 minuti aggiungete i legumi, mescolate per un paio di minuti (2) e aggiungete poi il brodo vegetale. Unite poi i pomodori spellati e tagliati a cubetti, le erbe aromatiche: timo, alloro, rosmarino, salvia o le spezie che preferite,il sale, e portate a bollore la zuppa, facendo cuocere lentamente a fuoco basso, con il coperchio, per un’ora. Se necessario, aggiungete altro brodo durante la cottura. A mezz’ora dalla cottura unite le patate sbucciate e tagliate a cubetti. Una volta pronta la zuppa di legumi aggiungete l’olio e servite ben calda.(3)

Consigli.

Se volete preparare una zuppa di legumi e orzo o di legumi e farro vi basterà aggiungerli in pentola pochi minuti dopo aver inserito i legumi. Se comprate un misto legumi e cereali allora fate cuocere tutto insieme o seguite le istruzioni riportate sulla confezione.

Se non avete tempo di preparare il brodo vegetale, potete cuocere la zuppa di legumi aggiungendo l’acqua.

Se non volete che le erbe aromatiche si disperdano nella zuppa, legatele intere con uno spago per alimenti, ed eliminatele a fine cottura.

Per rendere più gustosa e croccante la vostra zuppa di legumi, potete aggiungere 100 gr di pancetta da soffriggere con la cipolla, e anche delle croste di formaggio, da aggiungere al tegame durante la cottura.

Accompagnate la zuppa di legumi con dei crostini di pane, soprattutto se volete consumarla come piatto unico.

Fate attenzione a non esagerare con la quantità di lenticchie, in quanto il loro sapore tende a coprire quello degli altri legumi e delle verdure. Inoltre, se decidete di utilizzare le cicerchie, sappiate che queste necessitano di tempi lunghi di preparazione, che possono superare le 24 ore.

La zuppa di legumi è una ricetta molto versatile, oltre a scegliere i legumi che preferite, potete aggiungere cereali ma anche tante verdure di stagione, così da adattare la vostra minestra al periodo in cui la prepararete. Quindi zucca, patate, funghi, cavolo, ecc…

Come conservare la zuppa di legumi.

Potete conservare la zuppa di legumi in frigo per 2 giorni al massimo all’interno di un contenitore con chiusura ermetica.

Fonte: Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

La zuppa di legumi è un primo piatto nutriente e sano, una minestra da gustare calda nelle rigide giornate invernali, o tiepida durante tutto l’anno e da consumare anche come piatto unico, accompagnato magari da croccanti crostini di pane. La zuppa di legumi si prepara con fagioli di diverse tipologie come borlotti, all’occhio, cannellini, neri, oltre a piselli, lenticchie verdi e rosse, ceci, fave, ed è solitamente arricchita con verdure e, in molti casi, anche con cereali, soprattutto orzo perlato e farro. La cottura può avvenire sia nel brodo vegetale che con l’acqua, potete poi aggiungere spezie, erbe aromatiche, formaggio e anche pancetta, se volete rendere la vostra zuppa di legumi ancora più gustosa. Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato un legumi misti secchi, che spesso troverete in vendita con all’interno anche orzo o altri cereali. Ma ecco come procedere con la preparazione.

Come preparare la zuppa di legumi.

Mettete i legumi in ammollo in acqua fredda la sera prima. Al mattino preparate il brodo vegetale, sciacquate i legumi sotto acqua corrente, scolateli bene e metteteli da parte. Nel frattempo preparate un trito con aglio, cipolla, carota e sedano e fate soffriggere con due cucchiai di olio.(1) Dopo 5 minuti aggiungete i legumi, mescolate per un paio di minuti (2) e aggiungete poi il brodo vegetale. Unite poi i pomodori spellati e tagliati a cubetti, le erbe aromatiche: timo, alloro, rosmarino, salvia o le spezie che preferite,il sale, e portate a bollore la zuppa, facendo cuocere lentamente a fuoco basso, con il coperchio, per un’ora. Se necessario, aggiungete altro brodo durante la cottura. A mezz’ora dalla cottura unite le patate sbucciate e tagliate a cubetti. Una volta pronta la zuppa di legumi aggiungete l’olio e servite ben calda.(3)

Consigli.

Se volete preparare una zuppa di legumi e orzo o di legumi e farro vi basterà aggiungerli in pentola pochi minuti dopo aver inserito i legumi. Se comprate un misto legumi e cereali allora fate cuocere tutto insieme o seguite le istruzioni riportate sulla confezione.

Se non avete tempo di preparare il brodo vegetale, potete cuocere la zuppa di legumi aggiungendo l’acqua.

Se non volete che le erbe aromatiche si disperdano nella zuppa, legatele intere con uno spago per alimenti, ed eliminatele a fine cottura.

Per rendere più gustosa e croccante la vostra zuppa di legumi, potete aggiungere 100 gr di pancetta da soffriggere con la cipolla, e anche delle croste di formaggio, da aggiungere al tegame durante la cottura.

Accompagnate la zuppa di legumi con dei crostini di pane, soprattutto se volete consumarla come piatto unico.

Fate attenzione a non esagerare con la quantità di lenticchie, in quanto il loro sapore tende a coprire quello degli altri legumi e delle verdure. Inoltre, se decidete di utilizzare le cicerchie, sappiate che queste necessitano di tempi lunghi di preparazione, che possono superare le 24 ore.

La zuppa di legumi è una ricetta molto versatile, oltre a scegliere i legumi che preferite, potete aggiungere cereali ma anche tante verdure di stagione, così da adattare la vostra minestra al periodo in cui la prepararete. Quindi zucca, patate, funghi, cavolo, ecc…

Come conservare la zuppa di legumi.

Potete conservare la zuppa di legumi in frigo per 2 giorni al massimo all’interno di un contenitore con chiusura ermetica.

Fonte: Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Cupcake mimosa: la ricetta dei dolcetti delicati per la festa della donna

Cupcake mimosa: la ricetta dei dolcetti delicati per la festa della donna

Facile 1h Per 4 persone kcal 210

ingredienti

  • Farina tipo 00 100 g • 517 kcal
  • Burro 60 g • 750 kcal
  • Zucchero 50 g • 470 kcal
  • Succo di ananas 1/2 bicchiere
  • Latte 2 cucchiai • 49 kcal
  • Panna montata q.b.
  • Lievito in polvere per dolci 1/2 bustina
  • Banana 60 g • 65 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I cupcake mimosa sono dei dolcetti sfiziosi a base di pan di Spagna e ricoperti di panna e briciole di muffin. La ricetta è semplicissima da fare ed è l’ideale per la festa della donna perché veloce e golosa. Sono la variante mignon della famosa torta mimosa e sono arricchiti da una crema profumata all’ananas.

Come preparare i cupcake mimosa.

Lavorate lo zucchero con il burro morbido e la banana schiacciata (1). Allungate con il latte (2) e, per ultimi, aggiungete la farina e il lievito (3).

Mescolate fino ad ottenere un impasto liscio (4) e versate nei pirottini (5). Cuocete in modalità statica i cupcake a 180° per 20/30 minuti.

Quando saranno cotti togliete dagli stampi (7). Tagliate la parte superficiale dei cupcake, svuotate la mollica e lasciatela da parte (8). Mettete la panna, che avrete allungato con il succo d’ananas, nei cupcake (9).

Rimettete il cappello dei cupcake (10) farcite con la panna montata (11) e sbriciolate sopra la mollica dei muffin (12).

Consigli.

I cupcake mimosa sono molto leggeri per l’assenza di uova, ma se vi piace l’idea classica dei mini pan di Spagna farciti aggiungetene due all’impasto.

Nella versione tradizionale della torta si prepara un pan di Spagna farcito con crema e ricoperto da panna montata. Il segreto per ottenere l’effetto mimosa sta nel ricoprire la superficie del dolce con le briciole dell’impasto. Fate lo stesso con i cupcake. Quando allungate la panna con il succo di ananas (potete usare anche fette di ananas frullata) mescolate il composto dal basso verso l’alto e, se serve, montate nuovamente per un effetto compatto.

Varianti.

Come la torta, anche i cupcake mimosa si possono cucinare in tanti altri modi. Per i più golosi si consiglia la versione al cioccolato e, nel periodo estivo, preparate le tortine con le fragole.

Conservazione.

I cupcake mimosa si conservano in frigorifero per massimo due giorni dal giorno della preparazione.

Fonte: Cupcake mimosa: la ricetta dei dolcetti delicati per la festa della donna

Pesche all’alchermes: la ricetta delle finte pesche dolci morbide e deliziose

Pesche all’alchermes: la ricetta delle finte pesche dolci morbide e deliziose

Le finte pesche all’alchermes sono dei dolcetti davvero squisiti e molto belli da vedere: due semisfere di morbida pasta biscotto ripiene di crema pasticcera, marmellata, cioccolato o nutella, come nella nostra ricetta. Una volta cotte in forno e farcite saranno poi tuffate prima nell’alchermes, e poi nello zucchero. Per rendere il dolce simile alle pesche vere, potete poi aggiungere delle foglioline verdi di zucchero: l’effetto scenico è garantito.

Come preparare le pesche all’alchermes.

Mettete in una ciotola ampia la farina, lo zucchero, il lievito in polvere, il burro a pezzetti, le uova e la buccia di limone.(1) Impastate con la planetaria o a mano, e aggiungete il latte, fino ad ottenere un impasto morbido.(2) Con le mani leggermente infarinate, prelevate dei pezzetti di impasto e formate delle palline: più piccole saranno e più finte pesche potrete realizzare. Sistematele man mano su una leccarda rivestita con carta forno, distanziandole bene tra loro.(3) Cuocete in forno già caldo a 180° per 20 minuti: l’impasto dovrà restare chiaro.

Una volta che le semisfere saranno cotte,(4) premete la base con il pollice, per ottenere un piccolo solco, oppure scavate leggeremente con un cucchiaino, e spalmateci sopra un cucchiaino di nutella. Richiudete con un’altra semisfera, fate aderire bene. Una volta pronte bagnatele nell’alchermes, immergendole ed estraendole velocemente, e poi passatele nello zucchero.(5) Prima di servirle poggiatele su dei pirottini di carta. Le vostre pesche dolci all’alchermes sono pronte per essere gustate.(6)

Consigli.

Oltre alla buccia di limone potete aggiungere anche una bustina di vanillina all’impasto, così da renderlo più aromatico.

Per ottenere dei gusci già concavi, potete inserire, all’interno delle palline d’impasto, dei mezzi gusci di noce interi, che eliminerete dopo la cottura: in questo modo avrete le vostre finte pesche già pronte per la farcitura.

Potete preparare e cuocere l’impasto anche in anticipo, magari il giorno prima, conservando i gusci sotto una campana di vetro: meglio però farcire le pesche dolci al momento di servirle.

Le finte pesche all’alchermes sono ottime anche per un buffet, o nei giorni di festa, ideali da preparare per Natale, Carnevale o Pasqua, ma anche per la festa della mamma.

Per rendere più realistiche le vostre finte pesche all’alchermes, potete aggiungere delle foglioline di menta di zucchero, oppure potete scegliere quelle di ostia.

Le pesche all’alchermes si possono realizzare in diverse dimensioni: piccole come una nocciola, medie come una noce oppure più grandi: dipende da quante ne volete ottenere.

Se volete far mangiare le peschine dolci anche ai bambini, al posto dell’alchermes utilizzare il latte, a cui aggiungerete del colorante alimentare rosso, oppure dello sciroppo alla fragola o all’amarena. Se invece volete realizzarele di diversi colori, potete diluire poche gocce di colorante alimentare, dei colori che preferite, nell’acqua o in una bagna alcolica.

Come conservare le pesche all’alchermes.

Potete conservare le pesche all’alchermes per 2-3 giorni, all’interno di contenitori di latta per biscotti o sotto una campana di vetro, protette dall’aria.

Fonte: Pesche all’alchermes: la ricetta delle finte pesche dolci morbide e deliziose

Salsicce e friarielli: la ricetta tipica napoletana dal gusto unico

Salsicce e friarielli: la ricetta tipica napoletana dal gusto unico

Salsiccia e friarielli è una pietanza classica della cucina napoletana, un piatto semplice ma ricco di gusto. I friarielli sono una verdura tipicamente campana, si tratta in realtà delle infiorescenze delle cime di rapa, e hanno un gusto leggermente amarognolo. A Napoli, e in tutta la Campania, l’abbinamento salsicce e friarielli è qualcosa di unico: si gustano insieme al piatto, ma anche come ripieno per il panino, o meglio, il “cuzzetiello” di pane, ma anche per farcire la pizza. Un’unione davvero felice, insomma, che deve essere provata almeno una volta. Ma ecco come preparare questo piatto semplice e gustoso per una cena dal sapore unico e speciale.

Come preparare salsicce e friarielli.

Cominciate a mondare i friarielli: eliminate i gambi, le foglie più dure e quelle rovinate,(1) lavateli sotto acqua corrente e metteteli in una scolapasta ad asciugare. Adagiate le salsicce in una padella con un po’ di acqua. Trascorsi una decina di minuti punzecchiatele con i rebbi della forchetta, togliete l’acqua in eccesso e aggiungete un po’ di olio extravergine d’oliva. Dopo pochi minuti sfumate con il vino bianco e lasciate rosolare per altri 10 minuti. In un’altra padella mettete l’olio, rosolate uno spicchio d’aglio e aggiungete il peperoncino. Mettete i friarielli in padella, aggiungete il sale e fate cuocere con il coperchio. Non appena si saranno ammorbiditi, continuate la cottura senza coperchio a fuoco vivo per 5 minuti. Una volta pronti, aggiungete nella padella con i friarielli le salsicce (2) e fate insaporire a fuoco medio per alcuni minuti. Salcicce e friarielli sono pronti per essere portate in tavola ben caldi.(3)

Consigli.

Punzecchiare le salsicce in cottura, permette di liberarle dal grasso, ma le rende anche un po’ più dure. Se le volete gustare più morbide, potete anche evitare di punzecchiarle.

Per la buona riuscita del piatto cuocete accuratamente le salsicce, che dovranno essere morbide e succose. Inoltre, se potete, fatevi preparare dal vostro macellaio le salsicce “a punta di coltello”, come quelle napoletane: la carne contenuta nel budello con è macinata, bensì tagliata con il coltello in pezzetti grossolani e poi impastata con il vino o altri aromi, come il finocchietto, e poi insaccata.

Se preferite potete prima sbollentare i friarielli con una cottura veloce in acqua bollente, circa 2 minuti, e poi rosolarli in padella con aglio, olio e peperoncino: si manterranno morbidi e callosi e saranno un po’ meno amarognoli.

Fonte: Salsicce e friarielli: la ricetta tipica napoletana dal gusto unico

Mangiare di gusto e gioia grazie alle splendide fibre

Mangiare di gusto e gioia grazie alle splendide fibre
Scritto da Giuseppe Capano il Sto finendo di scrivere la seconda edizione di un mio fortunato libro sulla cucina a basso indice glicemico in cui alla luce dei più recenti studi, la prima edizione risale a circa 6 anni fa, rivediamo alcuni elementi di fondo insieme alla brava nutrizionista che collabora alla stesura.
In realtà non ci sono grandi sconvolgimenti o nuove teorie che cambiano di molto lo scenario alimentare, si precisano e inquadrano meglio però alcuni aspetti molto importanti che possono condizionare in positivo o negativo il livello glicemico.

Tra i tanti criteri da rispettare ne voglio subito illustrare uno che da sempre mi colpisce per la sua forza lapalissiana che incredibilmente abbiamo per lungo tempo dimenticato.
Potremmo scrivere intere pagine su tutti i criteri, ma in questo caso non stareste leggendo un semplice blog per cui gli altri ve li lascio scoprire nel prossimo libro!!!
Qui brevemente vediamo invece il fondamentale e prezioso ruolo che hanno le fibre nel saper compensare al meglio gli squilibri glicemici portati dagli alimenti.
Questo avviene indistintamente sia se seguiamo una dieta corretta, sia se non la seguiamo e portiamo all’organismo un carico glicemico pesante.
Nel primo caso le fibre consentono di avere margini maggiori, lo possiamo capire meglio con un esempio molto attinente a quella che per noi Italiani è un abitudine imprescindibile a tavola, la pasta.
Nello scenario di una buona dieta a basso indice glicemico purtroppo questo tipo di alimento deve essere attentamente limitato e nei casi più estremi eliminato, il suo impatto è infatti molto forte.
Abbiamo però dalla nostra il ruolo attivo delle fibre che rallentano l’influenza glicemica del cibo una volta entrato nell’organismo.
Quindi possiamo avere margini migliori se la pasta che consumiamo è integrale e ricca di fibre di suo e se a queste fibre native sommiamo quelle del condimento.
Ad esempio invece di una semplice salsa al pomodoro un accompagnamento ricco di verdure e ortaggi stagionali in abbondanza, il che consente anche di limitare il quantitativo di pasta a persona lasciando prevalere quello degli ortaggi.
Altri accorgimenti possiamo poi adottare e magari ve li racconterò man mano, ma già questo ci lascia capire come la strada per controllare la glicemia, restare in ottima salute e mangiare di gusto e gioia è una bellissima realtà che ognuno di noi può vivere pienamente.
Grazie anche alle splendide fibre!!!

Fibra cavolo 518

Tags: cucina e salute, fibre, glicemia, indice glicemico, salute
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Fonte: Mangiare di gusto e gioia grazie alle splendide fibre

Frittelle di mais: la ricetta del’antipasto sfizioso e veloce

Frittelle di mais: la ricetta del’antipasto sfizioso e veloce

Facile 30min Per 8 persone kcal 450

ingredienti

  • Mais 300 gr • 90 kcal
  • Farina tipo 00 100 gr • 517 kcal
  • Latte 140 ml • 49 kcal
  • Uova 2
  • Parmigiano grattugiato 50 gr • 374 kcal
  • Sale marino q.b. • 1 kcal
  • Pepe nero q.b.
  • Erba cipollina q.b. • 30 kcal
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Olio di semi q.b.

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le frittelle di mais sono un antipasto sfizioso e facile da preparare, una ricetta veloce realizzata con una pastella a base di farina, latte, uova e erbe aromatiche a cui viene poi aggiunto il mais precotto. Le frittelle vengono poi fritte in olio bollente e servite calde o tiepide. Una ricetta ideale anche per un aperitivo o una cena dell’ultimo minuto, un’idea gustoso ottima anche per chi segue una dieta vegetariana. Ecco come prepararle in pochissimo tempo!

Come preparare le frittelle di mais.

Preparate la pastella: in una ciotola sbattete le uova, aggiungete poi la farina un poco alla volta, unite il latte amalgamate tutti gli ingredienti fino a realizzare una pastella liscia e senza grumi.(1) Sciacquate il mais precotto (2) e scolatelo. Ora aggiungetelo alla pastella insieme a sale, pepe, parmigiano grattugiato, erba cipollina e prezzemolo tritati, mescolate e fate riposare in frigo, coperto con pellicola trasparente, per almeno 15 minuti. Trascorso il tempo necessario fate scaldare l’olio in una padella e versate il composto con un cucchiaio. Friggete le frittele per un paio di minuti per lato, o fino a quando non saranno dorate. Una volta pronte adagiatele su un foglio di carta da cucina, fatele intiepidire e servitele. Le vostre frittelle di mais sono pronte per essere portate in tavola.(3)

Consigli.

Cuocete sempre le frittelle di mais poche alla volta, per non far abbassare troppo la temperatura dell’olio. Ciò garantirà frittelle dorate e croccanti al punto giuto.

Potete aromatizzare le frittele di mais come più vi piace, sostituendo l’erba cipollina e il prezzemolo con il basilico, oppure aggiungendo spezie come il cumino, il coriandolo, ecc…così da personalizzarle in base ai vostri gusti.

Se preferite potete preparare delle frittelle di mais senza latte: vi basterà sostituirlo con la panna da cucina o con lo yogurt bianco. Otterrete così una pastella più densa e corposa.

Le frittelle di mais sono ottime se accompagnate dalla salsa guacamole, una salsa messicana a base di avocado che renderà il vostro piatto ancora più saporito.

Come conservare le frittelle di mais.

Potete conservare le frittelle di mais in frigo per 2 giorni al massimo all’interno di un contenitore ermetico. Prima di consumarle riscaldatele per alcuni secondi nel forno a microonde. Se volete consumarle fredde lasciatele fuori dal frigo almeno mezz’ora prima di mangiarle.

Fonte: Frittelle di mais: la ricetta del’antipasto sfizioso e veloce

I salumi senza conservanti: una scelta gustosa e salutare

salumi piacciono davvero a tutti, un prodotto ricco di gusto e di sapore, che inoltre risulta anche di semplice reperibilità e che alla fine non è poi così costoso. Accontentarsi però dei salumi che è possibile trovare direttamente al supermercato non è sempre consigliabile, è possibile infatti che portiate in questo modo in tavola dei prodotti privi di gusto, dalla consistenza non sempre invitante. Scegliere prodotti che siano un po’ più di nicchia è insomma di fondamentale importanza, per fare in modo che solo i migliori salumi possano arrivare nelle vostre case, ma anche per fare in modo che i produttori che scelgono di solcare la strada delle più antiche tradizioni abbiano la possibilità di portare avanti il loro lavoro al meglio, per fare insomma circolare quanto più possibile l’economia dei piccoli produttori.

Ma non è tutto. Scegliere infatti i migliori salumi che siano oggi disponibili sul mercato consente anche di portare in tavola prodotti privi di conservanti. Possiamo assicurarvi che i conservanti alterano il sapore del cibo e che solo scegliendo salumi quindi privi di conservanti è possibile portare in tavola il migliore gusto italiano. I conservanti inoltre non sono di certo salutari, prodotti spesso chimici che possono essere pericolosi nel lungo periodo per la salute e che in molti casi possono persino portare ad allergie di varia entità.

Scegliendo salumi senza conservanti avrete insomma la possibilità di portare sulle vostre tavole prodotti alimentari di alta qualità, gustosi e sicuri al cento per cento, che persino i vostri bambini più piccoli potranno gustare senza alcun tipo di timore. Ma dove acquistare prodotti di questa tipologia? Dobbiamo ammettere che non è semplice trovarli nei negozi cittadini, ma vi ricordiamo che avete sempre a disposizione il web, questo vasto spazio virtuale dove tutto diventa possibile e dove anche i prodotti di maggiore nicchia possono essere scovati senza alcun tipo di problema.Tra i molti e-commerce disponibili dobbiamo ricordare SaporideiSassi.it, un luogo di shopping di grande livello, dove trovare articoli alimentari ed enologici regionali, tra i migliori disponibili in Italia, ma anche prodotti che arrivano da molte altre parti del mondo e che hanno un sapore incredibile, prodotti pregiati, di nicchia, che arricchiscono le tavole in modo intenso. Così, oltre a scegliere i migliori salumi, avrete la possibilità di acquistare anche formaggi, pasta, creme spalmabili, condimenti, vini.

Ma come gustare al meglio questi salumi? Il modo migliore per gustare i salumi più buoni, gustosi e salutari è sicuramente fare un bel tagliere, da mangiare con del pane fresco, della focaccia o bruschette e accompagnando il tutto con un bicchiere di vino di alta qualità. I salumi però possono anche essere messi direttamente in un bel panino, per un pranzo veloce ma allo stesso tempo davvero ricco di gusto. E che cosa ne pensate di utilizzarli per dare vita a primi e secondi piatti originali, dal sapore unico e inconfondibile? Basta una piccola quantità di prodotto per riuscire a sentirvi dei veri e propri chef e replicare alcune delle ricette più interessanti, da quelle tipiche regionali a quelle che potete scoprire in TV dai cuochi più famosi del mondo intero.

Risotto alla verza: la ricetta del primo piatto ideale per l’inverno

Risotto alla verza: la ricetta del primo piatto ideale per l’inverno

Facile 1h Per 4 persone kcal 400

ingredienti

  • Cavolo verza 400 gr • 27 kcal
  • Riso carnaroli 320 gr
  • Scalogno 1 • 20 kcal
  • Brodo vegetale 1 litro • 11 kcal
  • Olio extravergine di oliva q.b. • 270 kcal
  • Sale marino q.b. • 1 kcal
  • Pepe nero q.b.
  • Parmigiano grattugiato q.b. • 374 kcal
  • Vino bianco 1/2 bicchiere • 65 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il risotto con la verza è un primo piatto invernale a metà tra zuppa e minestra tipico della cucina povera, una ricetta molto diffusa al nord ma che si gusta in tutta Italia: a Napoli troviamo infatti il riso con la verza detto “virz e rise“. Per la buona riuscita di questa ricetta è importante che il cavolo verza sia fresco e croccante: una volta pulita e tagliata a striscioline, la verza viene fatta stufare in padella con olio e scalogno tritato, e stufata con il brodo. A parte viene poi tostato il riso che, una volta pronto, si aggiungerà alla verza e si proseguirà la cottura aggiungendo il brodo. Quando il risotto alla verza sarà pronto basterà aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato e servire ben caldo: una pientanza nutriente e saporita ottima per riscaldare le fredde giornate invernali.

Come preparare il risotto alla verza.

Cominciate a preparare il brodo vegetale, passate poi alla pulizia della verza. Eliminate le foglie esterne, sfogliate la verza (1) e tagliate il torsolo. Ora tagliate le foglie in striscioline,(2) mettetele in un colino e sciacquatele. In una pentola fate scaldare l’olio e aggiungete lo scalogno tritato: fatelo stufare per 5 minuti circa.(3) Aggiungete poi la verza e lasciate cuocere per 5 minuti aggiungendo sale e pepe, coprite con il coperchio e fate stufare a fuoco lento per circa mezz’ora, aggiungendo al bisogno un mestolo di brodo vegetale.

In una padella a parte scaldate l’olio e aggiungete il riso (4) facendolo tostare per 5 minuti: mescolate di continuo e sfumate con il vino bianco. Versate poi il riso nella pentola con la verza e continuate la cottura aggiungendo un po’ di brodo alla volta (5) fino a che il riso non sarà cotto. Terminata la cottura, spegnete il fuoco e spolverate con abbondante parmigiano grattugiato: potete anche aggiungere una noce di burro e mantencare per un minuto circa. Il vostro risotto alla verza è pronto per essere servito ben caldo.(6)

Consigli.

Oltre al riso Carnaroli potete utilizzare anche l’Arborio o il Vialone Nano, tutte tipologie di riso adatte alla preparazione dei risotti.

Se non avete tempo di preparare il brodo vegetale potete preparare anche il brodo con il dado: in questo caso però non vi sarà possibile gestire la quantità di sale, quindi vi converrà aggiungerne davvero poco al riso e alla verza se non volete che risulti salato. Se invece preparate il brodo vegetale evitate l’aggiunta di sale in modo da regolarvi man mano assaggiando il risotto.

Alla ricetta potete aggiungere anche della pancetta da rosolare e aggiungere allo scalogno prima di stufare la verza. Potete poi donare una nota croccante al piatto anche aggiungendo delle mandorle o nocciole tostate.

Al posto dello scalogno potete utilizzare l’aglio e, se preferite i sapori più intensi, spolverate il risotto alla verza con il pecorino romano grattugiato al posto del parmigiano.

Come conservare il risotto alla verza.

Potete conservare il risotto alla verza in frigo per 2 giorni al massimo all’interno di un contenitore ermetico.

Fonte: Risotto alla verza: la ricetta del primo piatto ideale per l’inverno