Piselli: Proprietà e Benefici

Piselli: Proprietà e Benefici

Piselli

La pianta dei piselli, nome scientifico Pisum Sativum, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Fabacee. Le sue origini non sono certe, si presume che provenga dall’India e la sua coltivazione risale a ben 5.000 anni fa. I piselli sono legumi dal gusto gradevole e dolce. Questo a causa dell’abbondante presenza di zuccheri che però, dopo l’essiccazione si perdono anziché concentrarsi.

I piselli sono coltivati in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi asiatici. Le varietà più conosciute sono: i piselli nani (Telefono nano, Meraviglia d’Italia, Gloria di Quimper), mezza rama (Lincoln, Rondo), rampicanti (Telefono, San Cristoforo, Serpetta Verde, Lavagna) e i mangiatutto (Gigante svizzero).

La raccolta per consumo fresco, a seconda della varietà, avviene da aprile/maggio fino alla fine di giugno.

Calorie 

100 grammi di piselli freschi hanno una resa calorica pari a 81 calorie.

Piselli: Proprietà e Benefici

Meteorismo

piselli, come le fave, sono legumi il cui consumo più si adatta a quei soggetti affetti da problemi di meteorismo e di colite e che non possono quindi consumare fagioli e ceci.

Anti Coagulanti

L’acido folico e la vitamina B6 invece apportano benefici all’apparato cardiovascolare mantenendo quindi in salute cuore e vasi sanguigni. Il consumo regolare di questi legumi aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue nelle arterie allontanando il rischio di malattie cardiocircolatorie.

Colesterolo

Studi recenti hanno dimostrato che il consumo di piselli aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue. Come sappiamo alti livelli di colesterolo cattivo mettono a rischio la salute del cuore e non solo.

Salute del Cuore

Questo legumi hanno un buon contenuto di magnesio e potassio. Una dieta ricca di questi minerali è utile per la prevenzione dell’ipertensione che, come noto, è un fattore di rischio per le malattie legate al cuore.

Continua

 

Fonte: Piselli: Proprietà e Benefici

Vino Rosso: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

Vino Rosso: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

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Vino Rosso proprietà

Vino Rosso

Gli  ultimi studi in materia hanno dimostrato più volte che il suo consumo moderato riduce il rischio di diverse malattie. Tra queste ci sono sicuramente quelle legate al cuore. Tuttavia la linea che divide il consumo moderato da quello eccessivo è molto sottile.

Esistono ormai numerose ricerche svolte sulle proprietà del vino rosso. Queste dimostrano e confermano che, se assunto in quantità moderate, il vino rosso ha effetti benefici sulla salute.

Un bicchiere durante i pasti è sufficiente a produrre effetti benefici sulla nostra salute.

Se si eccede però nella quantità, oltre i 350 millilitri per intenderci, gli effetti negativi dell’etanolo potrebbero avere il sopravvento. In questo modo verrebbero meno gli effetti benefici del vino rosso.

Indice

Ovviamente sono molto importanti le qualità delle uve ed i processi produttivi. Questi influiscono in modo decisivo sulle proprietà del vino rosso che andremo a consumare. Motivo questo per prediligere, oltre ad un moderato consumo, la scelta di un vino di qualità.

Composizione Chimica

Composizione chimica per 100 g di Vino rosso

Acqua g 87,5
Zuccheri g 0,6
Proteine g 0,7
Carboidrati g 2,6
Ceneri g 0,3
Minerali
Calcio mg 8
Sodio mg 4
Fosforo mg 20
Potassio mg 123
Zinco mg 0,1
Fluoro mcg 101
Rame mg 0,01
Manganese mg 0,1
Ferro mg 0,6
Magnesio mg 12
Vitamine
Vitamina A IU 2
B1 mg 0,004
B2 mg 0,03
B3 mg 0,2
B5 mg 0,03
B6 mg 0,06
Vitamina K mcg 0,4
Vitamina J mg 5,3
Luteina Zeaxantina mcg 6
Beta Carotene mcg 1
Folati mcg 1

Il vino rosso da tavola contiene ovviamente anche alcool, la sua quantità varia in base alla tipologia di vino. Secondo uno studio del 2011 si ritiene addirittura che l’alcool stesso sia il responsabile di alcuni benefici sulla salute.

Calorie  

100 ml di questa bevanda alcolica hanno una resa calorica pari ad 85 kcal.

Vino Rosso: Proprietà e Benefici 

Proprietà Antiossidanti

Una delle proprietà maggiormente conosciute di questa bevanda alcolica è quella antiossidante. È ormai appurato e dimostrato che queste proprietà sono molto maggiori nel vino rosso rispetto a quello bianco.

I composti antiossidanti presenti nella bevanda sono il resveratrolo, la catechina, l’epicatechina e le proantocianidine.

Secondo recenti studi le proantocianidine possono ridurre il danno ossidativo nel nostro organismo. Oltre a questo la loro attività può aiutare a prevenire malattie cardiache e tumori. Per approfondire l’argomento puoi consultare questi studi: 1 –2 – 3

Il resveratrolo si trova nella buccia dell’uva. Il composto viene prodotto dalla pianta in risposta ad infezioni o a lesioni. Vedi studio.

Questo composto antiossidante è stato collegato a molti benefici per la salute. Alcuni di questi sono la lotta all’infiammazione, la prevenzione delle malattie cardiache e dei tumori. Malgrado questo bisogna sottolineare che il contenuto di resveratrolo nel vino rosso è piuttosto basso.

Per ottenere la quantità usata negli esperimenti bisognerebbe bere alcune bottiglie di vino al giorno, il che è improponibile. Quindi se si vuole assumere resveratrolo in dosi corrette bisogna ricorrere agli integratori.

Antitumorale

Sono molti gli studi che suggeriscono che gli antiossidanti presenti in questa bevanda alcolica aiutano a prevenire diversi tipi di tumore. In particolare si fa riferimento al tumore alla prostata, alle ovaie ed al colon. 1 – 2

Un moderato consumo di vino rosso è in grado di ridurre del 50 % il rischio di sviluppare tumori intestinali. Questo è quanto affermato da ricercatori dell’Università di Leicester, in Inghilterra, durante un simposio su Resveratrolo e salute.

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Depressione

Un team di ricercatori provenienti da diverse università spagnole ha pubblicato su BMC Medicine i risultati di uno studio sul vino rosso. Lo studio sostiene che bere regolarmente vino con moderazione abbassa notevolmente il rischio di sviluppare la depressione.

La sostanza maggiormente responsabile di questi benefici è sempre il resveratrolo. Come abbiamo visto trattasi di una molecola presente nella buccia dell’acino di uva e di conseguenza presente anche nel vino rosso dopo la fermentazione.

Uno studio dimostra che chi beve dai 2 ai 7 bicchieri di vino rosso a settimana ha meno probabilità di diventare depresso. Lo studio è stato condotto su persone di mezz’età ed anziani. Per un ulteriore approfondimento consulta questo studio.

Colesterolo

Il resveratrolo presente nel vino rosso abbassa i livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue. Previene quindi la formazione di pericolosi coaguli di sangue nei vasi sanguigni.

Secondo uno studio pubblicato sull’ European Journal of Clinical Nutrition bere vino rosso aumenta i livelli di colesterolo buono HDL nel sangue. I partecipanti allo studio hanno visto salire i loro livelli dall’ 11 al 16 %.

Un altro studio condotto presso la Curtin University in Australia sostiene che bere moderatamente questa bevanda alcolica riduce i livelli di colesterolo cattivo LDL. Le conseguenze sono un ridotto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Sistema Cardiovascolare

Il resveratrolo è anche in grado di contrastare e prevenire malattie come l’arteriosclerosi, l’infarto, l’ictus o l’angina pectoris. Possiamo quindi considerare il resveratrolo come una sostanza protettiva del sistema cardiovascolare, soprattutto in ambito preventivo.

Per approfondire le proprietà ed i benefici che il resveratrolo ha sul cuore puoi consultare questo studio in lingua inglese.

Malattie Cardiache e Ictus

Ci sono diversi studi che suggeriscono che piccole quantità di vino rosso inducono maggiori benefici rispetto a tutte le altre bevande alcoliche. 1 – 2

Vino rosso: proprietà e benefici

Le persone che bevono 150 ml di vino rosso la giorno sembrano avere un rischio ridotto del 32 % di sviluppare malattie cardiache. Al contrario, secondo recenti studi, una quantità maggior sembra aumentare il rischio di molto. Puoi consultare anche questo studio sugli effetti dell’abuso di alcool sulla salute.

Piccole quantità bevute durante i pasti invece aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiache. Gli studi suggeriscono che il danno ossidativo può essere ridotto addirittura del 50 %. Per approfondire consulta anche questo studio in lingua inglese.

La ricerca inoltre sostiene che gli anziani possono beneficiare ancora di più da un moderato consumo di vino.

Ulteriori ricerche dimostrano che il consumo di un paio di bicchieri al giorno di vino rosso può ridurre il rischio di ictus negli uomini di mezz’età.

Per concludere ci sono molti studi che dimostrano che i bevitori moderati di vino rosso hanno un minor rischio di morte per malattie cardiache rispetto a chi non beve. 1 – 2 –

Vino Rosso e Germi

Altri studi compiuti sulle sue proprietà hanno evidenziato come quest’ultimo abbia anche proprietà battericide. Sembra infatti che l’assunzione moderata sia in grado di attaccare germi come quello della salmonella o come quello della sono i polifenoli.

Le Dosi Consigliate

Se ami bere questa bevanda alcolica ricavata dall’uva e se non superi la quantità consigliata non ti devi preoccupare.

  • Donne: la dose consigliata è un bicchiere, massimo uno e mezzo al giorno
  • Uomini: in questo caso il limite massimo al giorno è fissato a 2 bicchieri.

Alcune fonti consigliano anche di fare un paio di giorni a settimana di riposo senza quindi bere alcool.

Curiosità

Vino rosso: proprietà e benefici

Pare che già gli antichi egizi nel 3150 a.C. producessero il vino e ne bevessero in buona quantità esaltandone gli effetti.

Nel 2008, in Italia, si è registrato un incremento produttivo di vino rosso del 5% rispetto all’anno precedente. Si è raggiunta così la quantità di 45 milioni di ettolitri di vino prodotto. È stato superato anche il primato da sempre detenuto dalla Francia.

Questa bevanda ovviamente fa bene a patto che non si superino le dosi consigliate. Queste consistono in 1, massimo 2 bicchieri al giorno e preferibilmente durante i pasti.

Anche la Coldiretti conferma le proprietà ed i suoi effetti benefici benefici sulla salute. Molti studi scientifici ne comprovano ormai le proprietà antiossidanti e protettive del sistema cardiovascolare e circolatorio.

Il vino, o nettare di Bacco, è la bevanda più antica del mondo. Da subito gli uomini capirono che il succo ottenuto dalla fermentazione dell’uva produceva una bevanda dal gusto gradevole ed inebriante.

Forse Non Sapevi Che

Si narra addirittura che il primo ubriaco nella storia dell’umanità fosse Noè. Nella Bibbia infatti si racconta di come Noè, dopo il diluvio universale, piantò una vigna e ne produsse in seguito del vino con cui si ubriacò.

Negli ultimi tempi si è arrivati ad una singolare conclusione. La maggior longevità dei monaci dei monasteri di tutta Europa rispetto al resto delle popolazioni è dovuta principalmente al moderato consumo di vino rosso.

I ricercatori della Loyola University Medical Center invece sono giunti alla conclusione che un moderato consumo di vino rosso è in grado di ridurre il rischi di sviluppare la demenza.

C’è uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition che ha preso in considerazione soggetti provenienti dall’Italia e dal Belgio. Questo studio sostiene che il vino rosso è la bevanda alcolica che più delle altre è in grado di innalzare i livelli di acidi grassi Omega-3.

Aggiornamento:

È recente la notizia di uno studio condotto su questa bevanda. Pare che berne un bicchiere prima di fumare protegga l’organismo dai danni del fumo. Per approfondire l’argomento visita questa pagina.

Vino rosso: Proprietà e Benefici

Ultimo aggiornamento 29/01/2018

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Questa non è una testata medica, le informazioni fornite da questo sito hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di altri operatori sanitari abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non consentono di acquisire la necessaria esperienza e manualità per la loro pratica o il loro uso. Se ti sono state prescritte delle cure mediche ti invito a non interromperle né modificarle, perché tutti i suggerimenti che trovi su www.mr-loto.it devono essere sempre e comunque confrontati con il parere del tuo medico curante.

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Carrube: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

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Carrube 

Le carrube sono il frutto del carrubo, un albero sempre verde spontaneo e tipico della Sicilia che può raggiungere i 500 anni di età. Il suo nome scientifico è Ceratonia Siliqua ed appartiene alla famiglia delle Fabaceae. I frutti del carrubo hanno una forma simile al baccello del fagiolo benché di dimensioni maggiori e di colore marrone scuro.

Nei tempi antichi le carrube erano uno dei mezzi di sostentamento per uomini ed animali mentre ora è stato quasi completamente dimenticato.

Indice

Attualmente vengono utilizzate in modo prevalente per l’alimentazione animale, soprattutto per i cavalli. In modo più sporadico invece, vengono impiegate anche per l’alimentazione umana.

Composizione Chimica

Composizione chimica per 100 g di farina di carrube

Acqua g 10
Proteine g 4
Carboidrati g 88,5
Zuccheri g 48,9
Grassi g 0,7
Fibre g 39
Ceneri g 2,3
Minerali
Potassio mg 820
Calcio mg 342
Sodio mg 33
Fosforo mg 77
Magnesio mg 54
Zinco mg 0,9
Rame mg 0,5
Manganese mg 0,5
Ferro mg 2,9
Selenio mg 5,3
Vitamine
Vitamina A IU 14
B1 mg 0,05
B2 mg 0,4
B3 mg 1,9
B5 mg 0,05
B6 mg 0,4
Vitamina C mg 0,2
Vitamina E mg 0,6
Beta Carotene mcg 8
Folati mcg 26

Le carrube contengono 4,1 mg di acidi grassi omega 3 e 218 mg di acidi grassi omega 6.

Aminoacidi: acido glutammico, acido aspartico, cistina, arginina, alanina, isoleucina, lisina, metionina, prolina, serina, tirosina, treonina, triptofano, valina, istidina, glicina e fenilalanina.

Calorie 

100 gr di carrube hanno una resa calorica di 207 kcal.

Carrube: Proprietà e Benefici

Senza Glutine

Probabilmente non tutti sanno che le carrube sono un alimento privo di glutine e che quindi possono tranquillamente essere consumate da chi soffre di celiachia.

Lassativa

Mentre la farina di carrube, che ha la proprietà di assorbire acqua, rappresenta in certi casi un valido anti diarroico, al contrario, la polpa di carruba fresca ha proprietà lassative.

Sostituto del Cioccolato

Le carrube hanno un gusto che richiama quello del cacao con la differenza però di essere più ricche di proprietà nutrienti e meno caloriche. Non contengono sostanze psicoattive e per questo motivo rappresentano un valido sostituto del cioccolato per quelle persone che hanno problemi di allergia o intolleranza verso quest’ultimo.

Proprietà Sazianti

L’elevato contenuto di fibre alimentari fa della carruba un alimento con proprietà sazianti e per questo motivo la sua assunzione è consigliata nelle diete dimagranti.

Osteoporosi

La carruba è ricca di calcio e di fosforo, questi due minerali hanno un ruolo attivo nella prevenzione dell’osteoporosi.

Abbassa il Colesterolo

I prodotti arricchiti con fibre di carruba hanno effetti benefici nella riduzione del tasso di colesterolo presente nel sangue. A sostenerlo è uno studio pubblicato nel 2003 sull’ European Journal of Nutrition.

Altri studi sostengono che l’aggiunta di cibi ricchi di polifenoli nella dieta può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo.

Salute del Cuore

Questo frutto contiene polifenoli, composti antiossidanti noti per la loro capacità di ridurre il rischio di malattie cardiache.

Proprietà Antiossidanti

Uno studio pubblicato nel 2002 sul Journal of Chimica Agricola ed Alimentare, ha dimostrato come i polifenoli estratti dai baccelli di carrube hanno un impatto positivo nel contrastare l’attività dei radicali liberi.

Zuccheri nel Sangue

Si è scoperto di recente che la carruba ha effetti positivi nella regolazione dei livelli di zuccheri nel sangue. Questi benefici sono imputabili alla presenza di fibre nel frutto. Questa proprietà rende le carrube un alimento ideale per chi soffre di diabete.

Problemi Digestivi

Le carrube contengono tannini che si differenziano da quelli presenti in altri vegetali. Quest’ultimi infatti si dissolvono in acqua e rendono più difficile la digestione. I tannini presenti nelle carrube invece hanno un effetto benefico sull’apparato digestivo. Contrastano l’attività delle tossine e dei batteri dannosi all’intestino.

Uno studio pubblicato sull’ International Journal of Epidemiology sostiene che il succo estratto da questi frutti è utile per contrastare la diarrea nei bambini.

Benefici al Fegato

Grazie alle loro proprietà antiossidanti le carrube aiutano a migliorare la salute del fegato. Questi composti infatti sono essenziali per la disintossicazione del fegato. Secondo diversi studi il potere antiossidante di questo frutto è superiore a quello del vino rosso.

Le Varietà 

Attualmente la coltivazione di carrube in Italia è limitata alla sola regione della Sicilia in cui le varietà più diffuse sono la Morescana, la Racemosa, la Saccarata, la Latinissima e la Falcata.

Coltivazione e Raccolta 

Il carrubo viene piantato e coltivato principalmente tramite seme ad ottobre o in primavera.

Questa pianta, in quanto resistente alla siccità, predilige climi aridi con esposizione della pianta al sole, mentre sono da evitare luoghi in cui la temperatura scende sotto lo zero.

Carrube: proprietà e beneficiCarrube: proprietà e benefici

Il frutto comincia a svilupparsi in primavera per arrivare a maturazione a fine estate. I fiori impiegano circa un anno per trasformarsi in frutti maturi che vanno colti quando sono ancora freschi. Bisogna evitare di lasciarli seccare poiché sarebbero troppo duri per essere consumati.

Se conservate all’interno di un recipiente ben chiuso ed asciutto si possono conservare per alcune settimane.

Controindicazioni

Le carrube sono un alimento sicuro per bambini, donne in gravidanza e donne che allattano. Al momento non esistono notizie riguardo casi di tossicità di questo vegetale.

Esiste solamente uno

Curiosità

Oggigiorno non è molto facile trovare in commercio le carrube e quando le si trovano i prezzi sono molto alti.

Se mischiata a grassi od oli tropicali la farina di carruba si trasforma in un composto molto simile al cioccolato tradizionale.

Il nome carrubo deriva dall’arabo Kharrub o Harrub.

La loro buccia che contiene la polpa dolce è abbastanza dura mentre  i semi, a causa della loro durezza, non possono essere mangiati in quanto provocherebbero danni ai denti.

Grazie alle loro proprietà le carrube vengono utilizzate per la cura delle gastroenteriti, specie nei neonati.

Dai semi e dalla polpa si ottiene una farina che è destinata ai più svariati usi, dai farmaceutici alla preparazione di dolci e gelati.

Pare che la coltivazione delle carrube ebbe inizio al tempo dei Greci e venne poi intensificata ad opera degli Arabi che le esportarono in Marocco ed in Spagna.

La pianta della carruba, grazie alla sua maestosità, viene anche utilizzata nei paesi costieri a scopo puramente ornamentale.

Dalla fermentazione della polpa delle carrube si ottiene un alcool molto utilizzato a livello industriale.

Forse Non Sapevi Che

Il legno del carrubo, grazie alla sua durezza, viene spesso utilizzato in falegnameria.

Il carato, l’unità di misura di diamanti e metalli preziosi come l’oro, è stato ottenuto pesando i semi di carruba ed eseguendo una media aritmetica dei valori ottenuti.

La carruba è stata utilizzata dagli antichi egizi come dolcificante e si ritiene fosse l’alimento che ha sostenuto Giovanni Battista nella sua giovinezza.

Carrube: Proprietà e Benefici

Versione lingua inglese

Ultimo aggiornamento: 02/01/2018

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Cosa mangiare per combattere il caldo: i cibi anti-afa per l’estate

Cosa mangiare per combattere il caldo: i cibi anti-afa per l’estate

In estate è importante combattere il gran caldo e le temperature bollenti consumando cibi freschi, ma che siano allo stesso tempo nutrienti e leggeri, la regola è: poche proteine e molta acqua! Tanta frutta e verdura di stagione, bere tanta acqua, da integrare con frullati e spremute, in modo da garantire al nostro organismo il giusto apporto di vitamine e sali minerali e la giusta idratazione. Diminuire invece il consumo di carni rosse, cibi elaborati, bevande zuccherate e superalcolici che favoriscono la disidratazione.  Scopriamo allora come combattere il caldo con il cibo: tutti gli alimenti anti afa, per proteggere il nostro organismo e restare in salute tutta l’estate.

Come combattere il caldo con i cibi anti afa.

In estate è possibile combattere la grande afa a tavola consumando cibi freschi e leggeri, ricchi di acqua e vitamine: insalate, frutta e verdura di stagione, frullati, macedonie, alimenti che, oltre a rinfrescarci, proteggono anche la pelle dai raggi solari grazie alla presenza dei carotenoidi. Un’alimentazione che vi permetterà quindi di sopportare le alte temperature ma anche di restare in salute e in forma.

Verdura di stagione leggera e ricca di acqua.

La verdura estiva è fresca e leggera, inoltre contiene tanta acqua. L’ideale sarebbe consumarla cruda per mantenere intatte tutte le sue proprietà. Oltre a consumarne una ricca porzione ai pasti, la verdura può essere anche un ottimo spezza fame. Ecco quelle che non possono mancare sulla vostra tavola estiva.

Zucchine: un ortaggio poco calorico e ricco di acqua, fonte di sali minerali come calcio, fosforo, ferro e potassio. Inoltre contiene vitamina A, vitamina C e carotenoidi.

Pomodori: oltre all’alto contenuto di acqua, il pomodoro contiene licopene, potente antiossidante che aiuta a contrastare gli effetti dannosi dei radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare.

Cetrioli: contengono il 96% di acqua e sono ricchi di vitamina C, e importanti sali minerali come sodio, fosforo, potassio e calcio. Un alimento diuretico, rinfrescante e disintossicante che aiuta a mantenere idratata anche la pelle.

Tra la verdura estiva da consumare per contrastare il caldo non devono mancare anche carote, sedano, peperoni, radicchio e finocchi, ortaggi indispensabili contro la calura. Tra le erbe aromatiche, invece, la menta è consigliata anche per preparare degli infusi rinfrescanti.

Frutta fresca per fare il carico di vitamine e sali minerali.

La frutta in estate è fondamentale per fare il carico di vitamine e sali minerali, da consumare dopo i pasti ma soprattutto come spuntino anche sotto forma di gustose macedonie o frullati rinfrescanti. Scegliete quella di stagione e ricca di acqua.

Anguria: è il frutto estivo per eccellenza, contiene il 90% di acqua, carotenoidi, vitamine: A, C, e quelle del gruppo B in particolare la vitamina B6, oltre a sali minerali importanti come magnesio e potassio che aiutano a combattere stanchezza e spossatezza causati dalle alte temperature. L’anguria è quindi un alimento rinfrescante, diuretico e disintossicante indispensabile nel periodo estivo.

Melone: anche il melone è un frutto eccellente contro il gran caldo, la sua polpa succosa e rinfrescante è ricca di vitamina A e C e potassio, benefico anche sulla pressione arteriosa.

Pesca: è un frutto che oltre all’acqua contiene tanta vitamina C ma anche ferro, calcio e potassio utili per fornire al corpo il giusto apporto di minerali. Inoltre svolge un’azione diuretica e leggermente lassativa, aiutando l’organismo a disintossicarsi. Ideale per la preparazione di frullati e macedonie.

Tra i frutti ricchi di acqua e vitamine ci sono anche ciliegie, fragole, albicocche e fichi.

Carne bianca e pesce, più magri e digeribili.

Per resistere all’afa estiva preferite la carne bianca, più leggera e digeribile, al posto della carne rossa e dei salumi, che contengono molti grassi saturi e più calorie. Il pollo è l’ideale: apporta al nostro organismo la giusta quantità di proteine, contiene potassio, magnesio, fosforo e ferro oltre a vitamine del gruppo B. Potete mangiarlo due volte a settimana da alternare al pesce, altro cibo anti- caldo indispensabile sulle nostre tavole in estate, da consumare anche tre volte a settimana. Per questi cibi preferite la cottura alla griglia, o al forno e preferite il pesce azzurro: merluzzo, sgombro, alice, acciughe, ma anche salmone, tutti ricchi di Omega 3. Altro pesce digeribile e leggero è la sogliola, ideale anche per i bambini.

Idratare il corpo con l’acqua anche se non si avverte lo stimolo della sete.

Per contrastare il grande caldo bisogna bere tanto e spesso: almeno 2 litri di acqua, si tratta di bere dagli 8 ai 10 bicchieri al giorno. Una buona abitudine è berne uno appena svegli e l’ultimo prima di andare a letto. Integrate l’apporto di liquidi anche con centrifugati, succhi di frutta senza zuccheri, e nel caso di attività sportiva, bevande con sali minerali per reintegrare quelli persi con il sudore.

Consigli alimentari per combattere il caldo estivo.

Oltre ai cibi anti caldo da preferire in estate, è importante seguire anche dei semplici consigli alimentari per contrastare l’afa e le alte temperature.

  • Consumate pasti leggeri e mangiate poco e spesso: consumare pasti leggeri significa rendere più facile la digestione, evitate quindi cibi grassi e piatti elaborati e preferite la cottura al vapore, al cartoccio o alla griglia condendo i cibi con poco olio a crudo e succo di limone. Preferiti cereali integrali, verdure e pasta condita con pomodoro fresco e sughi leggeri. Fate più pasti durante il giorno: mangiate poco e spesso. Se non potete rinunciare al dolce, optate per yogurt e sorbetto senza zuccheri.
  • Riducete il consumo di sale: il sale trattiene i liquidi quindi è meglio utilizzarlo poco, soprattutto in estate, anche per evitare gonfiori e ritenzione idrica.
  • No alle bevande ghiacciate e zuccherate: assumere bevande ghiacciate può causare problemi all’apparato digerente, causando congestione che può presentarsi con crampi, sudorazione, pallore e febbre. Anche le bevande zuccherate sono da evitare, soprattutto con il caldo, in quanto appagano la sete solo momentaneamente, a causa dell’alto contenuto di zuccheri, conservanti e coloranti. Preferite succhi vegetali che contengono un’alta percentuale di frutta.
  • Evitate alcolici e superalcolici: sono da evitare in estate, soprattutto nelle ore più calde della giornata, non solo vino e birra ma anche superalcolici, che disidratano l’organismo.
  • Fate attenzione alla conservazione dei cibi in frigo: in estate gli alimenti deperiscono prima, quindi evitate di riempire il frigorifero, per evitare il rischio di intossicazioni alimentari causate dal proliferare di germi. Consumate il cibo fresco, anche per godere appieno di tutte le proprietà organolettiche che frutta e verdure fresche apportano al nostro organismo.

Fonte: Cosa mangiare per combattere il caldo: i cibi anti-afa per l’estate