Fiadoni: la ricetta originale del fagottino abruzzese al formaggio

Fiadoni: la ricetta originale del fagottino abruzzese al formaggio

Facile 1h Per 6 persone kcal 380

ingredienti

  • Farina tipo 00 300 gr • 517 kcal
  • Uova 2 • 470 kcal
  • Olio extravergine di oliva 60 ml • 270 kcal
  • Vino bianco 60 ml • 65 kcal
  • Rigatino 100 gr
  • Pecorino romano 70 gr

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I fiadoni sono dei morbidi e gustosi fagottini tipici della tradizione abruzzese a base di farina, uova, olio e vino bianco con una farcitura composta da formaggi a pasta dura come il rigatino e il pecorino e che, generalmente, viene servito durante le feste pasquali.

Versate il primo uovo, la farina, l’olio extravergine d’oliva ed il vino bianco (1). Iniziate ad amalgamare gli ingredienti e, quando l’impasto inizierà a stare insieme, trasferitevi su un piano leggermente infarinato e continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio (2). Fate riposare l’impasto per almeno mezz’ora. Nel frattempo, occupatevi del ripieno: tagliate a cubetti molto piccoli il rigatino (in alternativa potete utilizzare un altro formaggio a pasta dura) e grattugiate il pecorino romano all’interno di una ciotola (3).

Aggiungete il secondo uovo ed un pizzico di pepe. Mescolate fino ad ottenere un composto cremoso e leggermente grossolano (4). Stendete a questo punto l’impasto su un piano da lavoro leggermente infarinato fino a raggiungere lo spessore di circa un millimetro (5). Ricavate dei cerchi di circa 6 centimetri di diametro, posizionate al centro il ripieno e richiudete come se fosse un raviolo aiutandovi a sigillare con le dita o con l’aiuto di una forchetta. Formate un piccolo buco sulla superficie con una forbice e infornate i fiadoni a 200 °C per circa 15 minuti. Sfornateli e servite ancora caldi (6).

Fonte: Fiadoni: la ricetta originale del fagottino abruzzese al formaggio

Mousse Oreo: la crema supergolosa facile da preparare

Mousse Oreo: la crema supergolosa facile da preparare

Facile 30min Per 4 persone kcal 410

ingredienti

  • Panna 400 ml • 335 kcal
  • Cioccolato bianco 200 gr • 532 kcal
  • Biscotti Oreo 25-30 • 500 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La mousse Oreo è un dessert golosissimo a base dei famosi biscotti americani, si tratta di una crema davvero semplice da preparare che potete servire come dolce al cucchiaio o per farcire le vostre torte. Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato solo panna, cioccolato bianco e i biscotti Oreo: alcuni saranno sbriciolati e altri faranno da guarnizione alla mousse. La preparazione ideale per concedersi un piccolo peccato di gola o per un dolce dell’ultimo minuto, per sorprendere i vostri ospiti: grandi e piccini ne andranno matti! Ma ecco come prepararla.

Come preparare la mousse Oreo.

Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria o nel forno a microonde e mettetelo da parte. Ora tritate 10-12 biscotti Oreo (1) con un mortaio, un frullatore o un mix elettrico, fino a ridurli in polvere. Montate la panna con uno sbattitore e, non appena sarà ben ferma, aggiungete il cioccolato fuso e gli Oreo e mescolate con movimenti dal basso verso l’alto.(2) Mettete la mousse in coppe o calici di vetro e fate raffreddare in frigo almeno per mezz’ora. Prima di servire decorate le coppe con degli Oreo interi (3) e, se preferite, sbriciolatene un po’ sulla superficie. La vostra mousse Oreo è pronta per essere gustata in tutta la sua golosità.

Consigli.

Per una preparazione più corposa potete realizzare una ganache di cioccolato bianco: tritate 200 gr di cioccolato e fondetelo a bagnomaria, nel frattempo riscaldate 60 ml di latte con all’interno un baccello di vaniglia, e lasciatelo in infusione per circa 10 minuti, eliminate poi il baccello e unite il latte al cioccolato bianco fuso. Mescolate e lasciate raffreddare, unite poi 40 gr di zucchero a velo e 30 gr di fecola di patate e continuate ad amalgamare. Unite poi la ganache alla panna montata e procedere come da ricetta, aggiungendo gli oreo sbriciolati.

In alternativa al cioccolato bianco potete utilizzare il latte e la gelatina, o colla di pesce. Mettete 4 fogli di gelatina in acqua fredda e lasciate in ammollo per 5 minuti: in alternativa potete utilizzare 2 cucchiaini di gelatina in polvere. Nel frattempo riscaldate 100 ml di latte e aggiungetelo poi sui fogli di gelatina, mescolando fino a farli sciogliere: togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Aggiungete poi il tutto alla panna montata e ai biscotti oreo tritati, mescolate e mettete in frigo per 1-2 ore prima di servire.

Come conservare la mousse Oreo.

Potete conservare la mousse Oreo in frigo per 1 giorno, coperta con della pellicola trasparente. Per la guarnizione aspettata il momento di servirla.

Fonte: Mousse Oreo: la crema supergolosa facile da preparare

Il cavolfiore viola che diventa una buona vellutata

Il cavolfiore viola che diventa una buona vellutata
Scritto da Giuseppe Capano il Appena hanno visto sul banco del mercato un cavolfiore così colorato i bimbi non hanno voluto sentire storie e hanno preteso di portarselo a casa per preparare qualche manicaretto, o meglio per farlo preparare al cuoco di turno personale che hanno in casa!
In effetti abituati al cavolfiore normale di colore bianco o leggermente giallognolo il colore viola con tendenze rosa colpisce chiunque si trovi a passare di fronte e la voglia di saperne di più è forte, sia dal punto di vista della sua particolarità orticola, sia dal punto di vista del gusto.

Il cavolfiore arrivato a casa ha trovato per caso due compagni di un colore molto simile, il cavolo rosso e la cipolla rossa, così la voglia di sommare le loro caratteristiche è diventata scelta obbligata.
E siccome faceva un freddo non da poco, era ora di cena e non si aveva voglia di altro la trasformazione in una intrigante vellutata dal colore rosa viola è stato lo sbocco naturale.
Che poi ad aver avuto anche delle patate viola l’effetto sarebbe stato ancora più esplosivo in termini di colore finale, ma tutto sommato possiamo accontentarci.
Abbiamo poi accompagnato la nostra crema vellutata con due piacevoli elementi valorizzanti che hanno reso più buono il tutto.
I classici crostini di pane, nel nostro caso un’ottima pagnotta di pane toscano senza sale tagliato in cubetti, condito con olio sempre toscana e della maggiorana secca.
Insieme ho aggiunto all’ultimo dei semi di canapa decorticati che oltre ad aver portato delle super sostanze di salute hanno reso più carino il piatto finale con il loro effetto decorativo.
Detto questo passo subito alla ricetta facendo un percorso un po’ inverso rispetto al solito, delle qualità organolettiche e salutistiche del cavolfiore viola ne parlerò infatti nel prossimo post così se avete voglia potete gustare subito questa calda e confortevole crema vellutata!!!

Crema di cavolfiore viola con crostini

Crema di cavolfiore viola con crostini 518

Ingredienti per 4 persone circa:

  • 2 cipolle rosse,
  • 4 foglie di cavolo rosso,
  • 6-700 g di cavolfiore viola,
  • 2 piccole patate,
  • 4 foglie di alloro fresco,
  • 4 fette di pane toscano,
  • 2 cucchiai di semi di canapa decorticati,
  • maggiorana secca,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare le cipolle rosse e affettarle finemente mettendole in una casseruola con 3 cucchiai di olio, coprirle e rosolarle a calore dolce per 10 minuti circa.
  2. Aggiungere le foglie di cavolo rosso lavate tagliate a fette e continuare la cottura a calore basso e pentola coperta per 5 minuti abbondanti.
  3. Nel frattempo pulire il cavolfiore viola dividendolo in piccole cimette o tagliandolo in pezzi, lavarlo con molta cura, pelare le patate, lavarle e tagliarle in fette spesse.
  4. Aggiungere le due verdure alla base insieme alle foglie di alloro fresco, lasciare insaporire altri 5 minuti, coprire con 1 l di acqua e cuocere in tutto per altri 25 minuti unendo poco sale.
  5. Tagliare il pane in cubetti, condirlo con un poco di olio e la maggiorana, stenderlo in una teglia e dorarlo nel forno caldo a 180 gradi per 10 minuti circa mescolandolo ogni tanto.
  6. Togliere le foglie di alloro dalle verdure cotte e frullare finemente fino a ottenere una crema vellutata da allungare eventualmente con altra acqua e regolare di sale.
  7. Distribuire nei piatti cospargendo la superficie con i semi di canapa e accompagnare con i crostini di pane dorati.

Tags: alloro, cavolfiore, cavolo rosso, cipolle rosse, maggiorana, olio extravergine d’oliva, pane, semi di canapa
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Fonte: Il cavolfiore viola che diventa una buona vellutata

Olio e condimenti tra cultura e cucina

Olio e condimenti tra cultura e cucina
Scritto da Giuseppe Capano il Ritorna anche quest’anno a Milano il bellissimo appuntamento con il mondo affascinante dell’olio che mi vede coinvolto attivamente fin dalla prima edizione nell’ormai lontano 2012 su un progetto che ha poi avuto molteplici diramazioni culturali.
La settima edizione di Olio Officina Festival è in programma dal’1 al 3 febbraio 2018 sempre nelle sale dello storico Palazzo delle Stelline nel centro della città di Milano, un luogo accogliente e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Il sottotitolo del festival, Condimenti per il palato & per la mente, chiarisce meglio la sua missione: puntare all’affermazione di una solida cultura dell’olio, nonché dell’aceto e di ogni altro condimento, oltre alla valorizzazione di una sana e corretta dieta alimentare intesa quale presidio di medicina preventiva e fonte di benessere.
In pratica una riformulazione dell’abituale approccio con i grassi, e, più in generale, con i condimenti in cucina che ricordo sono l’anima di gran parte delle ricette e dei piatti.
Ma la particolarità di questo festival è il vedere mescolati aspetti strettamente pratici di chi ha a che fare con la cucina, di chi si occupa di analisi e ricerca tecnica professionale, di chi produce e vende, di chi con i condimenti fa alta cultura a 360 gradi.
Il tema portante di questa edizione è “Io sono un albero” da cui si deduce come massima attenzione sarà data agli olivi insieme a tanti altri temi estremamente interessanti e qualificanti.
Tra questi si inserisce anche la mia presenza e il mio intervento di sabato 3 febbraio in mattinata per 2 distinte occasioni di confronto.
Nella prima alle ore 10.15 racconterò brevemente le mie riflessioni sul tema “Cosa succede quando l’olio incontra il cibo?” partendo dai temi affrontati in un mio amato libro scritto insieme a Luigi Caricato, ideatore del festival, “ Olio: crudo e cotto”.
Libro che se volete potete trovare comodamente a disposizione per l’acquisto nel sito dell’editore, con invio gratuito a casa, a questo indirizzo.
Dunque primo appuntamento con l’importanza di conoscere i profili sensoriali degli extra vergini prima di utilizzare l’olio in cucina, a crudo e in cottura.
Più tardi invece alle ore 12.30 in occasione di uno speciale collegamento con la Spagna parteciperò a un confronto sul tema “Dal panel test degli oli al panel test per approntare un codice degli abbinamenti”.
Un tentativo a più voci per andare oltre l’assaggio degli oli fine a se stesso, pensando all’olio extra vergine di oliva applicato ai vari alimenti.
Se sabato siete a Milano pensateci a fare un salto, potremmo anche scambiare due chiacchiere personalmente!!!

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Tags: festival, food festival, olio e salute, olio extravergine d’oliva, olio in cucina
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Fonte: Olio e condimenti tra cultura e cucina

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

La zuppa di legumi è un primo piatto nutriente e sano, una minestra da gustare calda nelle rigide giornate invernali, o tiepida durante tutto l’anno e da consumare anche come piatto unico, accompagnato magari da croccanti crostini di pane. La zuppa di legumi si prepara con fagioli di diverse tipologie come borlotti, all’occhio, cannellini, neri, oltre a piselli, lenticchie verdi e rosse, ceci, fave, ed è solitamente arricchita con verdure e, in molti casi, anche con cereali, soprattutto orzo perlato e farro. La cottura può avvenire sia nel brodo vegetale che con l’acqua, potete poi aggiungere spezie, erbe aromatiche, formaggio e anche pancetta, se volete rendere la vostra zuppa di legumi ancora più gustosa. Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato un legumi misti secchi, che spesso troverete in vendita con all’interno anche orzo o altri cereali. Ma ecco come procedere con la preparazione.

Come preparare la zuppa di legumi.

Mettete i legumi in ammollo in acqua fredda la sera prima. Al mattino preparate il brodo vegetale, sciacquate i legumi sotto acqua corrente, scolateli bene e metteteli da parte. Nel frattempo preparate un trito con aglio, cipolla, carota e sedano e fate soffriggere con due cucchiai di olio.(1) Dopo 5 minuti aggiungete i legumi, mescolate per un paio di minuti (2) e aggiungete poi il brodo vegetale. Unite poi i pomodori spellati e tagliati a cubetti, le erbe aromatiche: timo, alloro, rosmarino, salvia o le spezie che preferite,il sale, e portate a bollore la zuppa, facendo cuocere lentamente a fuoco basso, con il coperchio, per un’ora. Se necessario, aggiungete altro brodo durante la cottura. A mezz’ora dalla cottura unite le patate sbucciate e tagliate a cubetti. Una volta pronta la zuppa di legumi aggiungete l’olio e servite ben calda.(3)

Consigli.

Se volete preparare una zuppa di legumi e orzo o di legumi e farro vi basterà aggiungerli in pentola pochi minuti dopo aver inserito i legumi. Se comprate un misto legumi e cereali allora fate cuocere tutto insieme o seguite le istruzioni riportate sulla confezione.

Se non avete tempo di preparare il brodo vegetale, potete cuocere la zuppa di legumi aggiungendo l’acqua.

Se non volete che le erbe aromatiche si disperdano nella zuppa, legatele intere con uno spago per alimenti, ed eliminatele a fine cottura.

Per rendere più gustosa e croccante la vostra zuppa di legumi, potete aggiungere 100 gr di pancetta da soffriggere con la cipolla, e anche delle croste di formaggio, da aggiungere al tegame durante la cottura.

Accompagnate la zuppa di legumi con dei crostini di pane, soprattutto se volete consumarla come piatto unico.

Fate attenzione a non esagerare con la quantità di lenticchie, in quanto il loro sapore tende a coprire quello degli altri legumi e delle verdure. Inoltre, se decidete di utilizzare le cicerchie, sappiate che queste necessitano di tempi lunghi di preparazione, che possono superare le 24 ore.

La zuppa di legumi è una ricetta molto versatile, oltre a scegliere i legumi che preferite, potete aggiungere cereali ma anche tante verdure di stagione, così da adattare la vostra minestra al periodo in cui la prepararete. Quindi zucca, patate, funghi, cavolo, ecc…

Come conservare la zuppa di legumi.

Potete conservare la zuppa di legumi in frigo per 2 giorni al massimo all’interno di un contenitore con chiusura ermetica.

Fonte: Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

La zuppa di legumi è un primo piatto nutriente e sano, una minestra da gustare calda nelle rigide giornate invernali, o tiepida durante tutto l’anno e da consumare anche come piatto unico, accompagnato magari da croccanti crostini di pane. La zuppa di legumi si prepara con fagioli di diverse tipologie come borlotti, all’occhio, cannellini, neri, oltre a piselli, lenticchie verdi e rosse, ceci, fave, ed è solitamente arricchita con verdure e, in molti casi, anche con cereali, soprattutto orzo perlato e farro. La cottura può avvenire sia nel brodo vegetale che con l’acqua, potete poi aggiungere spezie, erbe aromatiche, formaggio e anche pancetta, se volete rendere la vostra zuppa di legumi ancora più gustosa. Nella nostra ricetta abbiamo utilizzato un legumi misti secchi, che spesso troverete in vendita con all’interno anche orzo o altri cereali. Ma ecco come procedere con la preparazione.

Come preparare la zuppa di legumi.

Mettete i legumi in ammollo in acqua fredda la sera prima. Al mattino preparate il brodo vegetale, sciacquate i legumi sotto acqua corrente, scolateli bene e metteteli da parte. Nel frattempo preparate un trito con aglio, cipolla, carota e sedano e fate soffriggere con due cucchiai di olio.(1) Dopo 5 minuti aggiungete i legumi, mescolate per un paio di minuti (2) e aggiungete poi il brodo vegetale. Unite poi i pomodori spellati e tagliati a cubetti, le erbe aromatiche: timo, alloro, rosmarino, salvia o le spezie che preferite,il sale, e portate a bollore la zuppa, facendo cuocere lentamente a fuoco basso, con il coperchio, per un’ora. Se necessario, aggiungete altro brodo durante la cottura. A mezz’ora dalla cottura unite le patate sbucciate e tagliate a cubetti. Una volta pronta la zuppa di legumi aggiungete l’olio e servite ben calda.(3)

Consigli.

Se volete preparare una zuppa di legumi e orzo o di legumi e farro vi basterà aggiungerli in pentola pochi minuti dopo aver inserito i legumi. Se comprate un misto legumi e cereali allora fate cuocere tutto insieme o seguite le istruzioni riportate sulla confezione.

Se non avete tempo di preparare il brodo vegetale, potete cuocere la zuppa di legumi aggiungendo l’acqua.

Se non volete che le erbe aromatiche si disperdano nella zuppa, legatele intere con uno spago per alimenti, ed eliminatele a fine cottura.

Per rendere più gustosa e croccante la vostra zuppa di legumi, potete aggiungere 100 gr di pancetta da soffriggere con la cipolla, e anche delle croste di formaggio, da aggiungere al tegame durante la cottura.

Accompagnate la zuppa di legumi con dei crostini di pane, soprattutto se volete consumarla come piatto unico.

Fate attenzione a non esagerare con la quantità di lenticchie, in quanto il loro sapore tende a coprire quello degli altri legumi e delle verdure. Inoltre, se decidete di utilizzare le cicerchie, sappiate che queste necessitano di tempi lunghi di preparazione, che possono superare le 24 ore.

La zuppa di legumi è una ricetta molto versatile, oltre a scegliere i legumi che preferite, potete aggiungere cereali ma anche tante verdure di stagione, così da adattare la vostra minestra al periodo in cui la prepararete. Quindi zucca, patate, funghi, cavolo, ecc…

Come conservare la zuppa di legumi.

Potete conservare la zuppa di legumi in frigo per 2 giorni al massimo all’interno di un contenitore con chiusura ermetica.

Fonte: Zuppa di legumi misti: la ricetta del primo piatto sano e nutriente

Come scegliere le forbici per potature

Come scegliere le forbici per potature

Esistono diverse tecniche di taglio e scegliere le giuste forbici per potature non è così semplice come possa apparire.

Spesso si fa molta confusione fra i vari modelli di forbici per potature e si corre il rischio di acquistare un prodotto non adeguato alle proprie esigenze o al proprio grado di esperienza.

Potare le piante significa prendersi cura della loro crescita e consentirne uno sviluppo sano e rigoglioso. Sia essa intensa o minima, la potatura è altresì indispensabile per la prevenzione di molte malattie che possono colpire le piante o per conferire un aspetto ornamentale al proprio giardino.

In commercio, specialmente online, su Gogoverde.it si possono scegliere moltissime forbici per potature, ma il primo passa da compiere è quello comprendere le differenze tra le varie forbici per potature, in modo da poterle adattare all’uso a cui sono destinate, alla grandezza della propria mano, al proprio livello di esperienza e naturalmente al prezzo che si è disposti a spendere.

Forbici per potature a cricchetto o a doppio taglio

Quando bisogna scegliere una forbice per potature occorre aver chiara la differenza tra i due modelli più comuni.

A tal fine, è bene capire da distinzione fra forbici per potature a cricchetto e forbici per potature a doppio taglio.

Le prime sono forbici molto versatili e principalmente adatte per il taglio di rami duri e secchi. Il meccanismo a cricchetto consente di distribuire la forza durante l’operazione di taglio, in modo da renderlo agevole e da non richiedere eccessiva pressione. Per tali ragioni la forbice a cricchetto viene rivolta alle donne, a coloro che non dispongono di molta forza ed in generale a chi non pratica potature impegnative ed in maniera professionale.

Inoltre, le forbici a cricchetto sono più economiche ed ideali per molte specie, come alberi da frutto, piante legnose ma anche quelle più delicate come ortensie o glicine.

Diversamente, le forbici per potature a doppio taglio consentono di eseguire potature nette, conformate al tipo ramo, così da assicurare una veloce cicatrizzazione. Questo tipo di forbice viene maggiormente rivolta per uso più professionale e si presta molto bene per le potature su piante boschive o per realizzazioni ornamentali.

Le Forbici Elettriche per Potatura: un concentrato di tecnologia

Le forbici elettriche di norma vengono utilizzate per tagliare rami anche consistenti (fino a 3 – 3,5 cm circa) con un minimo sforzo, riducendo di molto i tempi di lavoro rispetto alla potatura manuale, diminuendo anche la fatica da parte dell’operatore, particolare non di poco conto.

Infatti in passato, con altre tipologie di forbici, era sovente che si manifestasse il problema del tunnel metacarpale. Con le forbici elettriche questo problema non si manifesta.

Caratteristiche Tecniche

Un paio di forbici elettriche professionali possono pesare mediamente 800-1000gr, mentre la batteria, che viene trasportata in uno specifico gilet, zaino o marsupio (di norma fornito in dotazione), si ricarica in 5-6 ore e consente di lavorare per circa 2 giornate.

Alcuni modelli sono ideati affinché la batteria sia inserita in un’apposita custodia da fissare al cinturone.

Alcuni modelli prevedono diverse modalità di utilizzo:

  • “servo assistita”, che predilige il controllo del taglio;
  • “ad impulsi” che preferisce la velocità di esecuzione e quindi il volume di lavoro sarà maggiore.

Grazie alla possibilità di cambiare le testine da taglio, ogni lavoro sarà certosino e con il minimo sforzo.

Potature con forbici ad aria compressa

In alcuni casi la potatura intensa richiede forbici particolari, dotate di un apposito sistema pneumatico. Questo è il caso delle forbici ad aria compressa, molto in uso nel caso di potature su vigneti, edere o ulivi.

Il vantaggio di questo genere di forbici è quello di permettere il taglio di rami alti senza l’impiego di scale, visto che possono essere raccordate con tubi telescopici.

Tuttavia, queste forbici presentano il disagio del rumore e della costante compressione, per cui necessitano un motocompressore portatile.

Il modello in questione, così come per le forbici elettriche, è rivolto a chi esegue lunghe potature professionali e ha la necessità di velocizzare il proprio lavoro.

Inoltre, le forbici per potature ad aria compressa sono ideali per giardini verticali, per varie piante rampicanti e pergolati.

Esse richiedono una certa dose di esperienza e la dovuta attenzione, poiché non è infrequente che in caso di potature su frutteti o alberi di ulivo possano incastrarsi su rami già recisi.

Fonte: Come scegliere le forbici per potature

Come scegliere le forbici per potature

Come scegliere le forbici per potature

Esistono diverse tecniche di taglio e scegliere le giuste forbici per potature non è così semplice come possa apparire.

Spesso si fa molta confusione fra i vari modelli di forbici per potature e si corre il rischio di acquistare un prodotto non adeguato alle proprie esigenze o al proprio grado di esperienza.

Potare le piante significa prendersi cura della loro crescita e consentirne uno sviluppo sano e rigoglioso. Sia essa intensa o minima, la potatura è altresì indispensabile per la prevenzione di molte malattie che possono colpire le piante o per conferire un aspetto ornamentale al proprio giardino.

In commercio, specialmente online, su Gogoverde.it si possono scegliere moltissime forbici per potature, ma il primo passa da compiere è quello comprendere le differenze tra le varie forbici per potature, in modo da poterle adattare all’uso a cui sono destinate, alla grandezza della propria mano, al proprio livello di esperienza e naturalmente al prezzo che si è disposti a spendere.

Forbici per potature a cricchetto o a doppio taglio

Quando bisogna scegliere una forbice per potature occorre aver chiara la differenza tra i due modelli più comuni.

A tal fine, è bene capire da distinzione fra forbici per potature a cricchetto e forbici per potature a doppio taglio.

Le prime sono forbici molto versatili e principalmente adatte per il taglio di rami duri e secchi. Il meccanismo a cricchetto consente di distribuire la forza durante l’operazione di taglio, in modo da renderlo agevole e da non richiedere eccessiva pressione. Per tali ragioni la forbice a cricchetto viene rivolta alle donne, a coloro che non dispongono di molta forza ed in generale a chi non pratica potature impegnative ed in maniera professionale.

Inoltre, le forbici a cricchetto sono più economiche ed ideali per molte specie, come alberi da frutto, piante legnose ma anche quelle più delicate come ortensie o glicine.

Diversamente, le forbici per potature a doppio taglio consentono di eseguire potature nette, conformate al tipo ramo, così da assicurare una veloce cicatrizzazione. Questo tipo di forbice viene maggiormente rivolta per uso più professionale e si presta molto bene per le potature su piante boschive o per realizzazioni ornamentali.

Le Forbici Elettriche per Potatura: un concentrato di tecnologia

Le forbici elettriche di norma vengono utilizzate per tagliare rami anche consistenti (fino a 3 – 3,5 cm circa) con un minimo sforzo, riducendo di molto i tempi di lavoro rispetto alla potatura manuale, diminuendo anche la fatica da parte dell’operatore, particolare non di poco conto.

Infatti in passato, con altre tipologie di forbici, era sovente che si manifestasse il problema del tunnel metacarpale. Con le forbici elettriche questo problema non si manifesta.

Caratteristiche Tecniche

Un paio di forbici elettriche professionali possono pesare mediamente 800-1000gr, mentre la batteria, che viene trasportata in uno specifico gilet, zaino o marsupio (di norma fornito in dotazione), si ricarica in 5-6 ore e consente di lavorare per circa 2 giornate.

Alcuni modelli sono ideati affinché la batteria sia inserita in un’apposita custodia da fissare al cinturone.

Alcuni modelli prevedono diverse modalità di utilizzo:

  • “servo assistita”, che predilige il controllo del taglio;
  • “ad impulsi” che preferisce la velocità di esecuzione e quindi il volume di lavoro sarà maggiore.

Grazie alla possibilità di cambiare le testine da taglio, ogni lavoro sarà certosino e con il minimo sforzo.

Potature con forbici ad aria compressa

In alcuni casi la potatura intensa richiede forbici particolari, dotate di un apposito sistema pneumatico. Questo è il caso delle forbici ad aria compressa, molto in uso nel caso di potature su vigneti, edere o ulivi.

Il vantaggio di questo genere di forbici è quello di permettere il taglio di rami alti senza l’impiego di scale, visto che possono essere raccordate con tubi telescopici.

Tuttavia, queste forbici presentano il disagio del rumore e della costante compressione, per cui necessitano un motocompressore portatile.

Il modello in questione, così come per le forbici elettriche, è rivolto a chi esegue lunghe potature professionali e ha la necessità di velocizzare il proprio lavoro.

Inoltre, le forbici per potature ad aria compressa sono ideali per giardini verticali, per varie piante rampicanti e pergolati.

Esse richiedono una certa dose di esperienza e la dovuta attenzione, poiché non è infrequente che in caso di potature su frutteti o alberi di ulivo possano incastrarsi su rami già recisi.

Fonte: Come scegliere le forbici per potature

Vino Rosso: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

Vino Rosso: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

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Vino Rosso proprietà

Vino Rosso

Gli  ultimi studi in materia hanno dimostrato più volte che il suo consumo moderato riduce il rischio di diverse malattie. Tra queste ci sono sicuramente quelle legate al cuore. Tuttavia la linea che divide il consumo moderato da quello eccessivo è molto sottile.

Esistono ormai numerose ricerche svolte sulle proprietà del vino rosso. Queste dimostrano e confermano che, se assunto in quantità moderate, il vino rosso ha effetti benefici sulla salute.

Un bicchiere durante i pasti è sufficiente a produrre effetti benefici sulla nostra salute.

Se si eccede però nella quantità, oltre i 350 millilitri per intenderci, gli effetti negativi dell’etanolo potrebbero avere il sopravvento. In questo modo verrebbero meno gli effetti benefici del vino rosso.

Indice

Ovviamente sono molto importanti le qualità delle uve ed i processi produttivi. Questi influiscono in modo decisivo sulle proprietà del vino rosso che andremo a consumare. Motivo questo per prediligere, oltre ad un moderato consumo, la scelta di un vino di qualità.

Composizione Chimica

Composizione chimica per 100 g di Vino rosso

Acqua g 87,5
Zuccheri g 0,6
Proteine g 0,7
Carboidrati g 2,6
Ceneri g 0,3
Minerali
Calcio mg 8
Sodio mg 4
Fosforo mg 20
Potassio mg 123
Zinco mg 0,1
Fluoro mcg 101
Rame mg 0,01
Manganese mg 0,1
Ferro mg 0,6
Magnesio mg 12
Vitamine
Vitamina A IU 2
B1 mg 0,004
B2 mg 0,03
B3 mg 0,2
B5 mg 0,03
B6 mg 0,06
Vitamina K mcg 0,4
Vitamina J mg 5,3
Luteina Zeaxantina mcg 6
Beta Carotene mcg 1
Folati mcg 1

Il vino rosso da tavola contiene ovviamente anche alcool, la sua quantità varia in base alla tipologia di vino. Secondo uno studio del 2011 si ritiene addirittura che l’alcool stesso sia il responsabile di alcuni benefici sulla salute.

Calorie  

100 ml di questa bevanda alcolica hanno una resa calorica pari ad 85 kcal.

Vino Rosso: Proprietà e Benefici 

Proprietà Antiossidanti

Una delle proprietà maggiormente conosciute di questa bevanda alcolica è quella antiossidante. È ormai appurato e dimostrato che queste proprietà sono molto maggiori nel vino rosso rispetto a quello bianco.

I composti antiossidanti presenti nella bevanda sono il resveratrolo, la catechina, l’epicatechina e le proantocianidine.

Secondo recenti studi le proantocianidine possono ridurre il danno ossidativo nel nostro organismo. Oltre a questo la loro attività può aiutare a prevenire malattie cardiache e tumori. Per approfondire l’argomento puoi consultare questi studi: 1 –2 – 3

Il resveratrolo si trova nella buccia dell’uva. Il composto viene prodotto dalla pianta in risposta ad infezioni o a lesioni. Vedi studio.

Questo composto antiossidante è stato collegato a molti benefici per la salute. Alcuni di questi sono la lotta all’infiammazione, la prevenzione delle malattie cardiache e dei tumori. Malgrado questo bisogna sottolineare che il contenuto di resveratrolo nel vino rosso è piuttosto basso.

Per ottenere la quantità usata negli esperimenti bisognerebbe bere alcune bottiglie di vino al giorno, il che è improponibile. Quindi se si vuole assumere resveratrolo in dosi corrette bisogna ricorrere agli integratori.

Antitumorale

Sono molti gli studi che suggeriscono che gli antiossidanti presenti in questa bevanda alcolica aiutano a prevenire diversi tipi di tumore. In particolare si fa riferimento al tumore alla prostata, alle ovaie ed al colon. 1 – 2

Un moderato consumo di vino rosso è in grado di ridurre del 50 % il rischio di sviluppare tumori intestinali. Questo è quanto affermato da ricercatori dell’Università di Leicester, in Inghilterra, durante un simposio su Resveratrolo e salute.

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Depressione

Un team di ricercatori provenienti da diverse università spagnole ha pubblicato su BMC Medicine i risultati di uno studio sul vino rosso. Lo studio sostiene che bere regolarmente vino con moderazione abbassa notevolmente il rischio di sviluppare la depressione.

La sostanza maggiormente responsabile di questi benefici è sempre il resveratrolo. Come abbiamo visto trattasi di una molecola presente nella buccia dell’acino di uva e di conseguenza presente anche nel vino rosso dopo la fermentazione.

Uno studio dimostra che chi beve dai 2 ai 7 bicchieri di vino rosso a settimana ha meno probabilità di diventare depresso. Lo studio è stato condotto su persone di mezz’età ed anziani. Per un ulteriore approfondimento consulta questo studio.

Colesterolo

Il resveratrolo presente nel vino rosso abbassa i livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue. Previene quindi la formazione di pericolosi coaguli di sangue nei vasi sanguigni.

Secondo uno studio pubblicato sull’ European Journal of Clinical Nutrition bere vino rosso aumenta i livelli di colesterolo buono HDL nel sangue. I partecipanti allo studio hanno visto salire i loro livelli dall’ 11 al 16 %.

Un altro studio condotto presso la Curtin University in Australia sostiene che bere moderatamente questa bevanda alcolica riduce i livelli di colesterolo cattivo LDL. Le conseguenze sono un ridotto rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Sistema Cardiovascolare

Il resveratrolo è anche in grado di contrastare e prevenire malattie come l’arteriosclerosi, l’infarto, l’ictus o l’angina pectoris. Possiamo quindi considerare il resveratrolo come una sostanza protettiva del sistema cardiovascolare, soprattutto in ambito preventivo.

Per approfondire le proprietà ed i benefici che il resveratrolo ha sul cuore puoi consultare questo studio in lingua inglese.

Malattie Cardiache e Ictus

Ci sono diversi studi che suggeriscono che piccole quantità di vino rosso inducono maggiori benefici rispetto a tutte le altre bevande alcoliche. 1 – 2

Vino rosso: proprietà e benefici

Le persone che bevono 150 ml di vino rosso la giorno sembrano avere un rischio ridotto del 32 % di sviluppare malattie cardiache. Al contrario, secondo recenti studi, una quantità maggior sembra aumentare il rischio di molto. Puoi consultare anche questo studio sugli effetti dell’abuso di alcool sulla salute.

Piccole quantità bevute durante i pasti invece aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiache. Gli studi suggeriscono che il danno ossidativo può essere ridotto addirittura del 50 %. Per approfondire consulta anche questo studio in lingua inglese.

La ricerca inoltre sostiene che gli anziani possono beneficiare ancora di più da un moderato consumo di vino.

Ulteriori ricerche dimostrano che il consumo di un paio di bicchieri al giorno di vino rosso può ridurre il rischio di ictus negli uomini di mezz’età.

Per concludere ci sono molti studi che dimostrano che i bevitori moderati di vino rosso hanno un minor rischio di morte per malattie cardiache rispetto a chi non beve. 1 – 2 –

Vino Rosso e Germi

Altri studi compiuti sulle sue proprietà hanno evidenziato come quest’ultimo abbia anche proprietà battericide. Sembra infatti che l’assunzione moderata sia in grado di attaccare germi come quello della salmonella o come quello della sono i polifenoli.

Le Dosi Consigliate

Se ami bere questa bevanda alcolica ricavata dall’uva e se non superi la quantità consigliata non ti devi preoccupare.

  • Donne: la dose consigliata è un bicchiere, massimo uno e mezzo al giorno
  • Uomini: in questo caso il limite massimo al giorno è fissato a 2 bicchieri.

Alcune fonti consigliano anche di fare un paio di giorni a settimana di riposo senza quindi bere alcool.

Curiosità

Vino rosso: proprietà e benefici

Pare che già gli antichi egizi nel 3150 a.C. producessero il vino e ne bevessero in buona quantità esaltandone gli effetti.

Nel 2008, in Italia, si è registrato un incremento produttivo di vino rosso del 5% rispetto all’anno precedente. Si è raggiunta così la quantità di 45 milioni di ettolitri di vino prodotto. È stato superato anche il primato da sempre detenuto dalla Francia.

Questa bevanda ovviamente fa bene a patto che non si superino le dosi consigliate. Queste consistono in 1, massimo 2 bicchieri al giorno e preferibilmente durante i pasti.

Anche la Coldiretti conferma le proprietà ed i suoi effetti benefici benefici sulla salute. Molti studi scientifici ne comprovano ormai le proprietà antiossidanti e protettive del sistema cardiovascolare e circolatorio.

Il vino, o nettare di Bacco, è la bevanda più antica del mondo. Da subito gli uomini capirono che il succo ottenuto dalla fermentazione dell’uva produceva una bevanda dal gusto gradevole ed inebriante.

Forse Non Sapevi Che

Si narra addirittura che il primo ubriaco nella storia dell’umanità fosse Noè. Nella Bibbia infatti si racconta di come Noè, dopo il diluvio universale, piantò una vigna e ne produsse in seguito del vino con cui si ubriacò.

Negli ultimi tempi si è arrivati ad una singolare conclusione. La maggior longevità dei monaci dei monasteri di tutta Europa rispetto al resto delle popolazioni è dovuta principalmente al moderato consumo di vino rosso.

I ricercatori della Loyola University Medical Center invece sono giunti alla conclusione che un moderato consumo di vino rosso è in grado di ridurre il rischi di sviluppare la demenza.

C’è uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition che ha preso in considerazione soggetti provenienti dall’Italia e dal Belgio. Questo studio sostiene che il vino rosso è la bevanda alcolica che più delle altre è in grado di innalzare i livelli di acidi grassi Omega-3.

Aggiornamento:

È recente la notizia di uno studio condotto su questa bevanda. Pare che berne un bicchiere prima di fumare protegga l’organismo dai danni del fumo. Per approfondire l’argomento visita questa pagina.

Vino rosso: Proprietà e Benefici

Ultimo aggiornamento 29/01/2018

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Fonte: Vino Rosso: Proprietà e Benefici – Mr. Loto

Cupcake mimosa: la ricetta dei dolcetti delicati per la festa della donna

Cupcake mimosa: la ricetta dei dolcetti delicati per la festa della donna

Facile 1h Per 4 persone kcal 210

ingredienti

  • Farina tipo 00 100 g • 517 kcal
  • Burro 60 g • 750 kcal
  • Zucchero 50 g • 470 kcal
  • Succo di ananas 1/2 bicchiere
  • Latte 2 cucchiai • 49 kcal
  • Panna montata q.b.
  • Lievito in polvere per dolci 1/2 bustina
  • Banana 60 g • 65 kcal

Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I cupcake mimosa sono dei dolcetti sfiziosi a base di pan di Spagna e ricoperti di panna e briciole di muffin. La ricetta è semplicissima da fare ed è l’ideale per la festa della donna perché veloce e golosa. Sono la variante mignon della famosa torta mimosa e sono arricchiti da una crema profumata all’ananas.

Come preparare i cupcake mimosa.

Lavorate lo zucchero con il burro morbido e la banana schiacciata (1). Allungate con il latte (2) e, per ultimi, aggiungete la farina e il lievito (3).

Mescolate fino ad ottenere un impasto liscio (4) e versate nei pirottini (5). Cuocete in modalità statica i cupcake a 180° per 20/30 minuti.

Quando saranno cotti togliete dagli stampi (7). Tagliate la parte superficiale dei cupcake, svuotate la mollica e lasciatela da parte (8). Mettete la panna, che avrete allungato con il succo d’ananas, nei cupcake (9).

Rimettete il cappello dei cupcake (10) farcite con la panna montata (11) e sbriciolate sopra la mollica dei muffin (12).

Consigli.

I cupcake mimosa sono molto leggeri per l’assenza di uova, ma se vi piace l’idea classica dei mini pan di Spagna farciti aggiungetene due all’impasto.

Nella versione tradizionale della torta si prepara un pan di Spagna farcito con crema e ricoperto da panna montata. Il segreto per ottenere l’effetto mimosa sta nel ricoprire la superficie del dolce con le briciole dell’impasto. Fate lo stesso con i cupcake. Quando allungate la panna con il succo di ananas (potete usare anche fette di ananas frullata) mescolate il composto dal basso verso l’alto e, se serve, montate nuovamente per un effetto compatto.

Varianti.

Come la torta, anche i cupcake mimosa si possono cucinare in tanti altri modi. Per i più golosi si consiglia la versione al cioccolato e, nel periodo estivo, preparate le tortine con le fragole.

Conservazione.

I cupcake mimosa si conservano in frigorifero per massimo due giorni dal giorno della preparazione.

Fonte: Cupcake mimosa: la ricetta dei dolcetti delicati per la festa della donna